Mafia e tentata estorsione, no allo sconto di pena per il braccio destro del boss Massimino
Non saranno unificate sotto il vincolo della continuazione le due condanne definitive riportate da Liborio Militello, 59 anni, ritenuto uno dei “fedelissimi” del boss Antonio Massimino
Non saranno unificate sotto il vincolo della continuazione le due condanne definitive riportate da Liborio Militello, 59 anni, ritenuto uno dei “fedelissimi” del boss agrigentino Antonio Massimino. Lo ha deciso la Cassazione che, nel rigettare il ricorso di Militello, ha stabilito che i due reati contestati non fossero collegati tra loro.
Il 59enne ha riportato due condanne definitive: cinque anni per una tentata estorsione a due costruttori agrigentini avvenuta nel 2015 e otto anni per mafia nell’ambito dell’operazione Kerkent, scattata nel 2019. I giudici ermellini, dunque, hanno stabilito che i due episodi fossero slegati e che quindi Militello deve scontare le pene separatamente.






