Uccise il muratore che aveva fatto lavori in casa alla sorella, al via processo di appello
Il pensionato avrebbe chiesto conto al muratore di alcuni lavori effettuati a casa della sorella. L’omicidio è avvenuto a Cattolica Eraclea
No alla riapertura dell’istruttoria. È ripartito davanti la Corte di assise di appello di Palermo il processo a carico di Giovanni Ferrera, pensionato di 66 anni di Cattolica Eraclea perché accusato dell’omicidio di Carmelo Contarini, operaio di 52 anni, ucciso con una coltellata il 27 dicembre di quattro anni fa nelle strade del paese di Cattolica Eraclea.
In primo grado l’imputato è stato condannato a 14 anni e 2 mesi di reclusione. Il pensionato avrebbe chiesto conto al muratore di alcuni lavori effettuati a casa della sorella. Poi la lite con una sola, micidiale coltellata.
Ferrera, subito dopo l’omicidio, si è presentato nella locale caserma dei carabinieri e ha consegnato l’arma del delitto senza però fornire alcuna spiegazione. La Corte di assise di appello ha rigettato la richiesta di riapertura dell’istruttoria – in particolare l’audizione di un consulente di parte – poiché ritenuta tardiva. La difesa ha sempre sostenuto la tesi della legittima difesa.




