Scritte sacrileghe su chiesa Livatino, Don Giuseppe Maniscalco: “Vi siete spinti un po’ oltre”
Le parole del parroco della Santa Chiara di Canicattì dentro la quale giace la Sacra salma del giudice Rosario Livatino.
“Vi siete spinti un po’ oltre”. Taglia breve, così, Don Giuseppe Maniscalco, parroco della chiesa di Santa Chiara di Canicattì dentro la quale giace la Sacra salma del giudice Rosario Livatino.
La notizia è quella del ritrovamento di alcuni graffiti sulle pareti di via Guggino e su un muretto perimetrale della parrocchia, come precisa il prelato, nella parte della mensa.
Ricostruzione quella fatta giornalisticamente che, al parroco è risultata troppo sopravvalutata ma che nel giorno della nascita di un Beato della Chiesa cattolica tentenniamo a sottovalutare.
Dal canto suo il sindaco di Canicattì, Corvo, dice: “non credo sia semplice vandalismo ma atti mirati”.
Vero è che nessuno degli attori di questa vicenda ha gli strumenti adatti per decifrare l’atto che, comunque, rimane vile ma vero è anche che la ricorrenza semplifica le congetture, amplifica la mediaticità e, soprattutto accende interrogativi su rispetto, educazione e moralità.
Verrebbe da dire: “picciotti che cosa vi ho fatto?”.




