Catania

I Carabinieri sentono gli spari, denunciati due fratelli

Dai successivi accertamenti svolti dai Carabinieri, inoltre, è emerso che l’arma era di proprietà di un parente deceduto dei due fratelli

Pubblicato 9 minuti fa

I Carabinieri della Stazione di Ramacca, unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Sicilia”, hanno denunciato due fratelli di 34 e 37 anni perché, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, sono ritenuti responsabili di detenzione abusiva di armi e munizioni.

Nel corso di una delle tante attività di controllo del territorio in zone rurali, nelle contrade ramacchesi Landolina e Capezzana in particolare, l’attenzione dei Carabinieri Cacciatori di “Sicilia è stata attirata dall’esplosione nelle vicinanze di alcuni colpi d’arma da fuoco.

Tanto è bastato perché l’indomani mattina, di buon’ora, i Carabinieri ritornassero in quella zona per verificare che tutto fosse in regola.

Nella mattinata pertanto i militari, mentre stavano eseguendo una perquisizione all’interno di una masseria, hanno intravisto giungere in lontananza l’autovettura dei due fratelli dirigersi verso il fondo confinante ma, soprattutto, hanno notato che i due fratelli, dopo aver notato la loro presenza, si sono diretti di gran corsa all’interno del loro casolare.

Lo strano comportamento dei due li ha ovviamente insospettiti e, pertanto, due Carabinieri si sono distaccati raggiungendo i due fratelli uno dei quali, il 34enne, stava in quel momento rientrando dalla stalla.

Alle domande dei Carabinieri i due fratelli hanno fornito risposte fantasiose e, proprio mentre si militari stavano apprestandosi ad iniziare la perquisizione, il più giovane dei due ha loro confessato di avere appena nascosto tra le balle di fieno una borsa con un’arma. Effettivamente i Carabinieri hanno così trovato la custodia in questione, contenente un fucile cal. 16 e 116 munizioni, mentre altre 8 cartucce sono state ritrovate all’interno di un comodino della camera da letto.

Dai successivi accertamenti svolti dai Carabinieri, inoltre, è emerso che l’arma era di proprietà di un parente deceduto dei due fratelli.

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