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Tentarono di uccidere il re della droga dello Zen: 2 arresti

Arrestati dalla La polizia di Stato a Palermo gli autori di un tentato omicidio. La Squadra mobile ha eseguito due misure cautelari, emesse dal Gip su richiesta della Procura, nei confronti di Vincenzo Viviano e Vincenzo Maranzano accusati di avere tentato di uccidere Khemais Lausgi(alias Gabriele Ali’), tra le vie del quartiere Zen il 6 […]

Pubblicato 9 anni fa

Arrestati dalla La polizia di Stato a Palermo gli autori di un tentato omicidio.

La Squadra mobile ha eseguito due misure cautelari, emesse dal Gip su richiesta della Procura, nei confronti di Vincenzo Viviano e Vincenzo Maranzano accusati di avere tentato di uccidere Khemais Lausgi(alias Gabriele Ali’), tra le vie del quartiere Zen il 6 ottobre scorso.

Arresto zen 2

Arresto zen 2

Arresto Zen

Arresto Zen

Il nome di Alì era balzato alle cronache per un sequestro importante. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza gli notificò un maxi sequestro di beni e gli vennero tolte due ville a Palermo e Carini. I soldi della droga li aveva riciclati in un tesoretto che vale 600 mila euro.

La vittima era stata accoltellata all’addome e aveva subito ferite da arma da sparo. Solo pochi giorni dopo si era verificato il tentato omicidio di Benedetto Moceo, commesso con un colpo d’arma da fuoco dal figlio Calogero, successivamente arrestato. Le indagini della Squadra mobile hanno svelato una forte conflittualita’ all’interno del popolare quartiere – che ha creato notevole allarme sociale – dovuta prevalentemente al controllo delle piazze di spaccio (che, principalmente, fanno riferimento ai singoli padiglioni che compongono il rione) e degli altri affari illeciti.

In questo caso lo scontro e’ avvenuto fra due gruppi rivali: uno che fa riferimento agli arrestati di oggi e l’altro al Lausgi criminale emergente alla Zen gia’ destinatario di diversi provvedimenti giudiziari per reati connessi agli stupefacenti.

Questi gruppi sono prevalentemente composti da ragazzi molto giovani e spregiudicati provenienti da realta’ difficili e, in alcuni casi, con dei collegamenti o parentele con appartenenti a Cosa nostra.

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