L’ordine degli architetti conferisce riconoscimenti a Beniamino Biondi per il libro “L’isola che non c’è”
Particolare rilievo è stato attribuito all’impianto documentale dell’opera, definita «un lavoro minuzioso», arricchito da materiali fotografici e cartografici che accompagnano il lettore «in un virtuoso viaggio nel tempo e nei luoghi»
Importante riconoscimento per il volume “Nell’isola che non c’è – Guida ai borghi fantasma di Sicilia” , dedicato allo studio e alla valorizzazione dei borghi rurali abbandonati della Sicilia.
Il Presidente dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Agrigento, Rino La Mendola, ha espresso, a nome del Consiglio dell’Ordine, un significativo apprezzamento per l’opera, sottolineandone il valore culturale e progettuale. Nel suo intervento, La Mendola ha evidenziato come «nel corso dei millenni la Sicilia […] sia stata interessata da processi culturali che hanno inciso significativamente sul corso della storia», richiamando in particolare il tema della colonizzazione rurale come «uno degli esempi più originali e complessi» di trasformazione del territorio e del paesaggio agrario.
Riferendosi al lavoro di Beniamino Biondi, il Presidente ha sottolineato come il volume rappresenti «un’appassionante pubblicazione», capace di restituire valore a «un fenomeno di particolare rilevanza per l’economia e l’architettura rurale della Sicilia, caduto ormai da tempo nell’oblio».
Particolare rilievo è stato attribuito all’impianto documentale dell’opera, definita «un lavoro minuzioso», arricchito da materiali fotografici e cartografici che accompagnano il lettore «in un virtuoso viaggio nel tempo e nei luoghi», offrendo una lettura comparata tra le condizioni originarie dei borghi e il loro stato attuale.
Di grande forza, inoltre, la riflessione sulla funzione culturale e progettuale del volume, laddove La Mendola, richiamando le parole di Maurizio Carta, evidenzia come la “mappa narrativa” costruita dall’autore «non sia solo un inventario nostalgico, ma lo schema di montaggio di un possibile futuro».
A partire da queste considerazioni, l’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento ha manifestato la propria disponibilità a promuovere un’importante iniziativa pubblica di presentazione del volume, coinvolgendo la società civile, le categorie produttive e, in particolare, architetti e professionisti interessati ai temi dell’architettura rurale e della rigenerazione territoriale.
Il riconoscimento espresso dall’Ordine degli Architetti rappresenta un importante attestato di stima e contribuisce a rafforzare l’attenzione verso un patrimonio diffuso che, da memoria del passato, può oggi configurarsi come leva strategica per il futuro della Sicilia.






