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Cultura

“Un morto ogni tanto”, a Paolo Borrometi il premio “libro anomalo”

Il giornalista e scrittore  Paolo Borrometi con  il suo ultimo  libro “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile”,  edizione  Solferino,  ha ricevuto nell’ambito del venticinquesimo vertice antimafia, organizzato  dalla Fondazione Antonino Caponnetto, il premio per il “libro anomalo”.  “Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!” Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede […]

Pubblicato 4 anni fa

Il giornalista e scrittore  Paolo Borrometi con  il suo ultimo  libro “Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile”,  edizione  Solferino,  ha ricevuto nell’ambito del venticinquesimo vertice antimafia, organizzato  dalla Fondazione Antonino Caponnetto, il premio per il “libro anomalo”

Ogni tanto un murticeddu, vedi che serve! Per dare una calmata a tutti!” Nelle intercettazioni l’ordine è chiaro: Cosa Nostra chiede di uccidere il giornalista che indaga sui suoi affari. Ma questo non ferma Paolo Borrometi, che sul suo sito indipendente La Spia.it denuncia ormai da anni gli intrecci tra mafia e politica e gli affari sporchi che fioriscono all’ombra di quelli legali. Dallo sfruttamento e dalla violenza che si nascondono dietro la filiera del pomodorino Pachino Igp alla compravendita di voti, dal traffico di armi e droga alle guerre tra i clan per il controllo del territorio. Le inchieste raccontate in questo libro compongono il quadro chiaro e allarmante di una mafia sempre sottovalutata, quella della Sicilia sud-orientale. Il tutto filtrato dallo sguardo, coraggioso e consapevole, di un giornalista in prima linea, costretto a una vita sotto scorta.

Dunque se da un lato c’è chi conta sul silenzio per assicurarsi l’impunità, ed è disposto a tutto per mettere a tacere chi rompe quel silenzio, dall’altro lato c’è  Paolo Borrometi che ci chiede  di dare voce alle sue inchieste, per le quali ha messo a rischio la sua vita, e di aiutarlo a diffondere ciò che qualcuno avrebbe voluto impedirgli di raccontare.

“Un morto ogni tanto” la voce delle inchieste di Paolo Borrometi.

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