Cultura

Villa Romana a Punta Grande fruibile anche in autunno

L'apertura ai visitatori viene prolungata dall’1 ottobre al 30 novembre

Pubblicato 9 mesi fa

L’area archeologica di Villa Romana a Punta Grande sarà fruibile anche in autunno. L’apertura ai visitatori viene prolungata dall’1 ottobre al 30 novembre. Sarà possibile ammirare la Domus Romana che si affaccia sul mare a due passi dalla Scala dei Turchi, gli impianti termali e gli splendidi mosaici, recentemente restaurati dal Parco Archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il sito sarà aperto tutti i giorni, dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì) dalle 9 alle 14 (ultimo ingresso alle ore 13).
L’ingresso all’area archeologica di Villa Romana è gratuito.
“Il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi – spiega il Direttore Roberto Sciarratta – è lieto di ampliare l’offerta culturale con il prolungamento delle visite a Villa Romana fino al mese di novembre. È un sito di straordinaria unicità e di impareggiabile bellezza naturalistica, paesaggistica e monumentale, che continua ad attrarre visitatori”.
La villa da un monogramma rinvenuto è stata attribuita a Publius Annius, imprenditore dello zolfo, importante esponente di una gens presente ad Agrigento nei primi secoli dell’impero – fu scoperta casualmente nel dicembre del 1907, durante i lavori di costruzione della linea ferroviaria che collegava Porto Empedocle a Siculiana. Giunse immediatamente Antonio Salinas e gli scavi archeologici avviati nel 1908 misero in luce i pavimenti in opus tessellatum a decorazione geometrica e in opus sectile. Nel tablinum, la sala di rappresentanza del dominus, ci sono ancora i resti di imponenti mosaici, così come nelle camere da letto con il cubiculum, e soprattutto nel triclinium (la sala da pranzo). La villa doveva essere immensa, altri ambienti degradano verso il mare, protetti da un terrazzamento. Ma la grande particolarità della Villa Romana sta nelle sue terme, meravigliosamente decorate: un impianto diviso in due nuclei (per uomini e per donne) con al centro una grande cisterna che garantiva il necessario rifornimento idrico a entrambi i bagni. I mosaici – due complessi diversi attorno alle figure di Nettuno e di Scilla – furono realizzati in periodi e con maestranze diverse.

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