Favara

Direzione nazionale antimafia, la favarese Imbergamo nuovo procuratore aggiunto 

E' Franca Imbergamo il nuovo procuratore aggiunto alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

Pubblicato 1 ora fa

E’ Franca Imbergamo il nuovo procuratore aggiunto alla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo. La sua nomina è arrivata ieri mattina dal plenum del Csm con 13 voti a favore. Alla seconda proposta, a favore di Sebastiano Ardita, sono andati invece 10 voti, 6 gli astenuti. Per Imbergamo, attuale sostituta procuratrice alla Dnaa, hanno votato i consiglieri di AreaDg, Unicost e Md oltre all’indipendente Roberto Fontana, mentre per Ardita hanno votato i consiglieri di Mi e parte dei laici di centrodestra. Astenuti i consiglieri Mirenda, Bianchini, Eccher, e Romboli che presiedeva la seduta, oltre al primo presidente e al procuratore generale della Cassazione.

Non hanno partecipato al voto perché assenti il vicepresidente Fabio Pinelli, la consigliera togata di Magistratura Indipendente Bernadette Nicotra e la consigliera laica del centrodestra Isabella Bertolini. Il voto di oggi in plenum arriva dopo il ritorno in commissione della delibera e la doppia proposta per Imbergamo, attuale sostituta procuratrice alla Dnaa, e Sebastiano Ardita, procuratore aggiunto a Catania ed ex componente del Csm. Dal voto è rimasto invece fuori Eugenio Fusco, che ha coordinato il gruppo della procura di Milano che si occupa di cybercrime e reati informatici, e che prima del ritorno di commissione era stato proposto con un voto. Il ritorno in commissione era stato sollecitato per ”un approfondimento di tipo tecnico” alla luce delle osservazioni arrivate proprio da Franca Imbergamo e di una recente sentenza del Consiglio di Stato.

A favore di Ardita ha votato anche il consigliere laico in quota M5S Michele Papa. Nel corso del dibattito prima del voto, il consigliere di Mi Eligio Paolini ha parlato del ritorno in commissione della pratica deciso nelle scorse settimane come ”inspiegabile. Qual è il motivo per cui questa pratica si è trasformata in qualcosa affinché Ardita non prevalga?”. Per Maurizio Carbone, di AreaDg, ”è stata una pratica problematica come in questi anni ne abbiamo avute tante, con approfondimenti, riflessioni, ritorni in commissione. E’ tutto fisiologico”. Il consigliere di Unicost Marco Bosogni ha sottolineato come non ci sia ”alcun mistero, nessun non detto, ma l’applicazione del testo unico”. Sulla stessa linea la consigliera di Md Miele, che ha concluso: ”Qui applichiamo le regole”.

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