Giudiziaria

Inchiesta Kerkent, no alla liberazione anticipata di Gerlando Massimino 

La difesa aveva chiesto di valutare la buona condotta di Massimino per poter concedergli lo sconto di 45 giorni per ogni 6 mesi di reclusione

Pubblicato 7 mesi fa

Il magistrato di Sorveglianza di Caltanissetta Emanuela Romano ha rigettato in parte la richiesta di liberazione anticipata avanzata dalla difesa di Gerlando Massimino, 35 anni, figlio del boss Antonio, condannato a 10 anni di reclusione nell’ambito della maxi inchiesta Kerkent. L’avvocato Salvatore Pennica aveva chiesto al magistrato la liberazione anticipata e, in particolare, di valutare la buona condotta di Massimino per poter concedergli lo sconto di 45 giorni per ogni 6 mesi di reclusione. Il magistrato ha però rigettato la richiesta sulla base di alcuni comportamenti del 35enne. In particolare, sottolinea il tribunale di Sorveglianza, Massimino si sarebbe reso protagonista di una sommossa in carcere, avrebbe aggredito un altro detenuto e violato alcuni ordini relativi agli spostamenti. 

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