Giudiziaria

La morte del marito dell’eurodeputata Donato, l’autopsia non rileva segni di violenza 

Le indagini sono in una fase cruciale e gli inquirenti invitano al massimo riserbo per non interferire con l'inchiesta

Pubblicato 3 settimane fa

Bocche cucite sull’esito dell’autopsia sul corpo di Angelo Onorato, effettuata nel pomeriggio all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. Le indagini sono in una fase cruciale e gli inquirenti invitano al massimo riserbo per non interferire con l’inchiesta. Sembra tuttavia che il medico legale Tommaso D’Anna non abbia rilevato altri segni di violenza, se non la ferita provocata dalla fascetta bianca stretta attorno al collo. Sono stati eseguiti i prelievi necessari per gli esami tossicologici e per stabilire se l’imprenditore fosse o meno sotto l’effetto di sedativi. Ma per quei risultati ci vorranno 90 giorni. Il fascicolo aperto dalla Procura è per omicidio, ma la pista del suicidio rimane quella privilegiata dagli inquirenti. Gli investigatori continuano ad ascoltare parenti, amici, dipendenti e conoscenti dell’imprenditore, trovato mortocon una fascetta stretta al collo, sabato scorso, all’interno del suo Range Rover, lungo la bretella parallela all’autostrada Palermo-Mazara del Vallo.

A scoprire il cadavere sono state la moglie, l’europarlamentare Francesca Donato, e la figlia Carolina, che attraverso il segnale del gps hanno raggiunto la vettura, accostata al marciapiede, facendo la macabra scoperta. Dai rilievi effettuati sul luogo del ritrovamento e all’interno dell’auto si apprende che sul tettuccio del Suv è stata rilevata un’impronta di una mano. Gli esperti stanno cercando di verificare, attraverso analisi sofisticate, quando sia stata lasciata quell’impronta. Risale al giorno della scoperta del corpo di Onorato? Oppure si tratta di una vecchia impronta e quindi non c’è alcun riferimento con la tragica scomparsa dell’imprenditore? E ancora: appartiene a Onorato o a qualcun altro? Ed eventualmente a chi? Ci sono altri elementi al vaglio della polizia, delegata dalla Procura a indagare. Come la fascetta trovata per terra a fianco dello sportello posteriore del Range Rover, che i poliziotti hanno rinvenuto leggermente aperto al loro arrivo.

Si tratta dello sportello lato guida, dove era riverso sul volante Onorato, con le scarpe quasi tolte e gli occhiali posizionati sul bavero della camicia. Ma c’è un altro elemento importante: sembrerebbe che la chiusura della fascetta, attorno al collo dell’imprenditore, sia laterale. Su questo aspetto aveva riflettuto a caldo Nuccia Albano, assessore nella giunta Schifani, incaricata dalla famiglia Onorato come perito tecnico di parte per la sua lunga esperienza di medico legale. Secondo Albano la posizione della chiusura della fascetta sarebbe determinante per stabilire se Onorato sia stato ucciso, come sostengono familiari e amici, oppure si sia suicidato. Per Albano se si accetterà che la chiusura era laterale o addirittura dietro al collo non ci sarebbero dubbi: Onorato è stato assassinato. La famiglia ha incaricato l’avvocato Vincenzo Lo Re a seguire le indagini e mantiene il punto: Angelo è stato ucciso.

Da ambienti dell’istituto di Medicina legale del Policlinico si apprende che sul corpo di Angelo Onorato sono stati fatti prelievi per fare “mirate indagini istologiche” per capire “cosa ci fosse nei polmoni, nella trachea e così via”. Dopo le analisi di laboratorio al microscopio i risultati saranno dati agli specialisti che daranno il proprio parere. Le analisi istologiche dureranno alcune settimane. Dall’istituto affermano che l’autopsia allo stato “non esclude alcuna ipotesi” sulla morte dell’architetto.

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