Stalking e molestie a deputato siciliano, arrestato 46enne
L’indagato avrebbe utilizzato in maniera sistematica e reiterata piattaforme social, dirette streaming, video e altri strumenti di comunicazione telematica per diffondere contenuti ritenuti offensivi e denigratori
La Polizia di Stato ha dato esecuzione, nella giornata odierna, a una misura cautelare nei confronti di uomo, classe 1980, originario di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e condotta dagli investigatori del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza. L’attività investigativa, sviluppata nel corso degli ultimi mesi dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto, ha preso avvio a seguito della querela presentata da un Deputato della Repubblica, professionista del foro barcellonese, che aveva denunciato una serie di condotte ritenute gravemente lesive della propria sfera personale e professionale.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore Capo dott. Giuseppe Verzera, con la direzione del Sostituto Procuratore dott. Michele Scaglione. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. dott. Giuseppe Caristia. Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di acquisire elementi ritenuti rilevanti ai fini della ricostruzione dei fatti oggetto di accertamento. Secondo l’ipotesi investigativa, l’indagato avrebbe utilizzato in maniera sistematica e reiterata piattaforme social, dirette streaming, video e altri strumenti di comunicazione telematica per diffondere contenuti ritenuti offensivi e denigratori nei confronti di diversi soggetti. Gli accertamenti svolti dalla Polizia di Stato avrebbero delineato un quadro indiziario ritenuto dall’Autorità Giudiziaria meritevole di approfondimento nell’ambito delle ipotesi di reato di molestie e atti persecutori. È stato inoltre accertato che, nonostante precedenti interventi finalizzati all’oscuramento di alcuni profili e canali social riconducibili all’indagato, le condotte contestate sarebbero proseguite.
La misura cautelare è stata eseguita a Olbia, da agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, dove l’uomo si trovava al momento dell’intervento degli operatori di polizia. All’esito delle operazioni, nei suoi confronti è stata ivi applicata la misura degli arresti domiciliari con controllo mediante braccialetto elettronico. Contestualmente sono state effettuate perquisizioni che hanno portato al sequestro di diverso materiale informatico, tra cui personal computer, dispositivi elettronici e supporti di archiviazione digitale, rinvenuti tra Olbia e Barcellona Pozzo di Gotto. Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti tecnici e forensi dispostidall’Autorità Giudiziaria, al fine di acquisire ogni elemento utile alle indagini. Nell’ambito del provvedimento cautelare sono state applicate specifiche prescrizioni finalizzate a impedire la reiterazione delle condotte contestate, tra cui il divieto di utilizzare piattaforme social e strumenti di comunicazione telematica, nonché limitazioni alle comunicazioni con soggetti diversi dai familiari e dal difensore di fiducia, nei limiti e secondo le modalità stabilite dall’Autorità Giudiziaria. L’operazione rappresenta l’esito di una complessa attività d’indagine svolta dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barcellona Pozzo di Gotto, che hanno proceduto alla raccolta, all’analisi e alla verifica di numerosi elementi informativi e documentali, avvalendosi anche di attività tecniche e informatiche.


