Bivona, non gli rinnovano porto d’armi perchè ha parenti mafiosi: il Tar ribalta decisione
Il Tar ha accolto il ricorso presentato da un uomo di Bivona – G.R. – avverso alla decisione di Questura e Prefettura di revocargli il porto d’armi perché parente dei fratelli Luigi, Marcello e Maurizio Panepinto, considerati esponenti mafiosi del posto. Attraverso il ricorso – presentato dall’avvocato Antonio Giovenco – il Tar ha dato ragione […]
Il Tar ha accolto il ricorso presentato da un uomo di Bivona – G.R. – avverso alla decisione di Questura e Prefettura di revocargli il porto d’armi perché parente dei fratelli Luigi, Marcello e Maurizio Panepinto, considerati esponenti mafiosi del posto.
Attraverso il ricorso – presentato dall’avvocato Antonio Giovenco – il Tar ha dato ragione al bivonese che dunque potrà riavere il porto d’armi per andare a caccia.
Nel ricorso si mette in evidenza come la moglie dell’uomo è stata giudice popolare alla Corte d’Appello di Palermo nel 2012 e che la stessa risulta “di normale condotta morale e civile”. La Corte d’Appello ha disposto che venga concesso il rinnovo di porto del fucile in quanto cacciatore.

