Mafia

Mafia e traffici tra Sicilia e Brasile, chieste 4 condanne

I quattro imputati sarebbero stati al centro di un vorticoso giro di denaro: dal Paese sudamericano il riciclaggio sarebbe stato compiuto attraverso decine di societa'

Pubblicato 1 ora fa

Il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo Federica La Chioma ha chiesto la condanna del boss di Pagliarelli Giuseppe Calvaruso, detto Gnometto per la sua bassa statura, a 14 anni di carcere. L’accusa, per lui e per altre tre persone, sotto processo col rito abbreviato davanti al Gup del tribunale Cristina Lo Bue, e’ di mafia e riciclaggio di beni e denaro in Brasile. Si tratta di operazioni che avrebbero compiuto anche Giovanni Caruso, per il quale sono stati chiesti 12 anni; un omonimo del principale imputato, Giuseppe Calvaruso, detto Pagnotta (richiesta per lui: 9 anni); e Rosa Anna Simoncini, madre del socio in affari del mafioso, l’imprenditore bagherese Giuseppe Bruno. La posizione di quest’ultimo e’ stata stralciata, mentre per la madre sono stati proposti pure 9 anni.

La Simoncini avrebbe fatto da corriere del denaro, portato in Italia, dal Brasile, in banconote nascoste dentro gli indumenti intimi. I quattro imputati sarebbero stati al centro di un vorticoso giro di denaro: dal Paese sudamericano il riciclaggio sarebbe stato compiuto attraverso decine di societa’ che avevano sede in varie parti del mondo, dalla Svizzera a Singapore. Meccanismi complessi e difficili da ricostruire, rimessi insieme dal Gico della Guardia di finanza sotto il coordinamento del pm La Chioma e della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo siciliano. Secondo gli investigatori si sarebbe trattato di investimenti per qualcosa come 50 milioni di euro e a muoversi in questo senso sarebbero stati Calvaruso-Gnometto e Bruno.

Soldi che generavano soldi, reinvestiti anche in strutture siciliane, e alimentati dagli incassi delle estorsioni che Calvaruso sarebbe riuscito a gestire dal Brasile fino al 2021, quando, di ritorno in Sicilia, venne arrestato, nel giorno di Pasquetta. Negli ultimi quattro anni e mezzo Calvaruso, gia’ reggente del mandamento mafioso di Pagliarelli, e’ stato definitivamente condannato per il traffico di droga tra la Spagna, la Calabria e la Sicilia: ha avuto 18 anni e 6 mesi, pena che dovra’ essere rideterminata – col calcolo di alcune attenuanti e aggravanti – su ordine della Cassazione, ma che in ogni caso non potra’ essere cancellata.

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