Palermo

Sorpresi ad appiccare incendio nel parco delle Madonie, due denunce

Per aver appiccato un incendio mediante la combustione di rifiuti pericolosi, costituiti da residui di officina, pneumatici e materiali plastici contaminati

Pubblicato 9 minuti fa

Nel quadro dell’intensificazione dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposta dal Comando Gruppo Carabinieri di Monreale, sviluppata dalla Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana, l’Arma continua a dedicare particolare attenzione alla tutela del patrimonio ambientale del comprensorio madonita, con un costante presidio delle aree maggiormente esposte al rischio incendi, soprattutto durante il periodo estivo, caratterizzato da temperature particolarmente elevate, vegetazione fortemente disidratata e condizioni climatiche che favoriscono la rapida propagazione delle fiamme.

I militari della Stazione di Geraci Siculo hanno denunciato a piede libero due extracomunitari, ritenuti responsabili, allo stato degli accertamenti, di aver appiccato un incendio mediante la combustione di rifiuti pericolosi, costituiti da residui di officina, pneumatici e materiali plastici contaminati, in località Piano dell’Ago, all’interno dell’area protetta del Parco Regionale delle Madonie.

Il luogo interessato dall’evento ricade in un contesto ambientale di elevato pregio naturalistico, sottoposto a particolari forme di tutela, dove anche un principio d’incendio apparentemente circoscritto può, in presenza delle condizioni climatiche tipiche della stagione estiva, evolvere rapidamente in un incendio di vaste proporzioni, con gravi ripercussioni sul patrimonio boschivo, sulla biodiversità e sull’equilibrio dell’intero ecosistema.

Il tempestivo intervento di alcune persone presenti nelle vicinanze, richiamate dal fumo e dalle fiamme e animate da un encomiabile senso di responsabilità civica, ha consentito di contenere e spegnere il rogo nelle sue fasi iniziali, evitando che lo stesso potesse propagarsi alla vegetazione circostante. Contestualmente, i Carabinieri hanno immediatamente avviato gli accertamenti investigativi, procedendo ai rilievi tecnici e alla ricostruzione della dinamica dei fatti, attività che hanno consentito di individuare i presunti responsabili e deferirli all’Autorità Giudiziaria.

L’Arma dei Carabinieri rivolge, infine, un sentito ringraziamento a tutti quei cittadini che, con senso civico, responsabilità e tempestività, collaborano quotidianamente alla salvaguardia del territorio, ricordando come la difesa dell’ambiente rappresenti un dovere condiviso che richiede la partecipazione attiva di istituzioni e collettività. In presenza di fumo, principi d’incendio o comportamenti potenzialmente pericolosi, una segnalazione immediata ai numeri di emergenza può risultare determinante per consentire un rapido intervento e scongiurare danni irreparabili ad uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della Sicilia.

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