Politica

Contrasto evasione tributi a Licata, insorgono i consiglieri della Dc

La nota dei consiglieri Giuseppe Russotto, Tiziana Augusto e Salvatore Posata

Pubblicato 7 mesi fa

Giuseppe Russotto, Tiziana Augusto e Salvatore Posata, consiglieri comunali licatesi della DC, intervengono sul nuovo “Regolamento per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali” che andrà in consiglio comunale il prossimo 9 agosto.
Il regolamento in questione, in sintesi, stabilisce che il Comune possa inibire il rilascio di autorizzazioni e/o licenze a quegli imprenditori che si trovino in situazioni di “irregolarità tributaria” per la risibile cifra di 100 euro. Inoltre prevede la possibilità di sospensione della stessa attività fino a 90 giorni e addirittura la revoca della licenza per quelle attività produttive che, raggiunte dalla notifica di avvio del provvedimento di sospensione delle attività, non regolarizzano la propria posizione entro i 15 giorni successivi.
“Condividiamo – annunciano i consiglieri comunali della DC di Licata – la scelta dell’amministrazione comunale di porre in essere azioni di contrasto ad evasione ed elusione, tenuto conto anche delle difficili condizioni delle casse dell’ente. E’ giusto che i tributi vengano pagati da tutti, ma secondo noi si corre il rischio che si approvi un regolamento che finirebbe per essere considerato “punitivo” per gli imprenditori licatesi; che rischierebbe di compromettere la già fragile condizione economica cittadina, fra l’altro nella prima estate post pandemica (e con i rincari causati dalla guerra in Ucraina e dal “caro energia”), durante la quale l’economia ha ripreso a circolare a vantaggio di tutto la cittadinanza”.
E’ sulla scorta di queste considerazioni che Giuseppe Russotto, Tiziana Augusto e Salvatore Posata chiedono “un rinvio dell’approvazione del regolamento. A nostro avviso – aggiungono i consiglieri comunali democristiani – solo quando la situazione dell’economia cittadina si sarà stabilizzata, con attività finalmente in attivo, con le conseguenze per l’intera comunità che una simile condizione comporterebbe, si potrà procedere ad applicare il nuovo regolamento. Chiediamo pertanto, che venga concesso ai consiglieri comunali di lavorare maggiormente su tale provvedimento nelle apposite commissioni comunali, che si apra il dialogo con le parti sociali e che si trovino strumenti per garantire la regolarità contributiva di tutti i cittadini. Adesso questa misura sembrerebbe un accanimento nei confronti di esercenti già in difficoltà. Ciò, ovviamente, senza interrompere l’azione di verifica di aziende morose. Annunciamo il nostro voto contrario in consiglio comunale al regolamento”.

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