Sicilia Express, lite alla stazione tra Davide Faraone e Alessandro Arico’
Attimi di tensione nel corso della ripartenza del 'Sicilia Express', il treno organizzato dalla Regione per riportare gli studenti siciliani nell'isola con costi ridotti per in occasione delle vacanze pasquali
“Questo è il simbolo del vostro fallimento, dovete andare a casa”. “La vostra è solo una buffonata”. “Siete ridicoli, avete anche aumentato le accise”. Lite alla stazione centrale di Palermo tra Davide Faraone, vicepresidente di Italia viva e l’assessore regionale Alessandro Aricò, che era sui binari per la ripartenza del “Sicilia express”, il treno predisposto dal governo regionale per permettere a centinaia di siciliani di tornare a casa a Pasqua. Presenti anche alcuni esponenti di Iv tra cui Faraone e Fabrizio Micari per partecipare al sit-in promosso da Futura, il movimento giovanile di Italia Viva – Casa Riformista per contestare la giunta regionale sul caro voli. La lite tra i due è andata avanti per almeno cinque minuti.
“In merito a quanto accaduto questa mattina alla Stazione centrale, ritengo doveroso richiamare tutti a un confronto politico fondato su rispetto, misura e senso delle istituzioni”. Lo dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, in merito al duello verbale che si è verificato tra Faraone e Aricò sul Sicilia Express. “Le modalità e i toni utilizzati nel corso della protesta non appartengono a un modo corretto e costruttivo di fare politica, soprattutto quando il dibattito riguarda temi complessi e sentiti come quelli dei trasporti e del caro-voli, che incide concretamente sulla vita di tanti cittadini siciliani – aggiunge Lagala -. Desidero esprimere la mia solidarietà all’assessore Alessandro Aricò per quanto accaduto, ribadendo al contempo il valore delle iniziative che il governo regionale ha messo in campo negli ultimi anni per contrastare il fenomeno del caro voli. Si tratta di interventi che rappresentano un segnale concreto di attenzione e un supporto reale per i cittadini. Il confronto democratico è sempre legittimo e necessario, ma deve svolgersi nel rispetto delle persone e delle istituzioni, evitando derive che rischiano solo di alimentare tensioni senza contribuire a soluzioni utili per la collettività”.






