Porto Empedocle

Porto Empedocle, la Capitaneria di Porto ha svolto un’esercitazione antincendio e antinquinamento

Una richiesta di soccorso per uno sversamento di combustibile in mare subito dopo le operazioni di rifornimento della nave traghetto Costanza I di Sicilia, e un principio di incendio sviluppatosi a bordo

Pubblicato 58 minuti fa

L’attività si inserisce nell’ambito delle periodiche verifiche disposte per mantenere elevati standard di sicurezza dello scalo marittimo e assicurare una risposta tempestiva ed efficace in caso di emergenze in mare e in porto. Una richiesta di soccorso per uno sversamento di combustibile in mare subito dopo le operazioni di rifornimento della nave traghetto Costanza I di Sicilia, e un principio di incendio sviluppatosi a bordo. È questo lo scenario simulato nella mattinata odierna all’interno del porto di Porto Empedocle, nell’ambito di un’esercitazione finalizzata a verificare l’efficienza dei dispositivi di emergenza, la prontezza operativa degli enti coinvolti e il coordinamento delle risorse disponibili in ambito portuale.

Intorno alle ore 10:00, la Sala Operativa della Capitaneria di porto ha ricevuto una segnalazione via radio dal comandante del traghetto Costanza I di Sicilia, ormeggiato presso la banchina Sciangula. Nella comunicazione veniva simulata la fuoriuscita di combustibile dalla fiancata di sinistra dell’unità, alla fine delle operazioni di bunkeraggio, accompagnata da un principio di incendio a bordo, le cui cause erano ancora da accertare. Il comandante segnalava inoltre la presenza di 34 persone complessivamente a bordo, compresi i membri dell’equipaggio, e il ferimento di un marittimo, che aveva riportato ustioni agli arti superiori. Ricevuta la segnalazione, la Sala Operativa della Capitaneria di porto ha immediatamente attivato la catena di allertamento prevista dal Piano SAR e dal Piano locale antinquinamento, informando contestualmente la Direzione Marittima di Palermo. Sono stati quindi disposti l’invio della motovedetta CP 336 e del rimorchiatore Traiano, nonché l’intervento di una pattuglia del Nucleo Operativo di Intervento Portuale (NOIP), del pilota e degli ormeggiatori. Allertato anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Agrigento, il cui personale si trovava già in banchina per il presidio delle operazioni di bunkeraggio. Giunti nello specchio acqueo antistante l’ormeggio del traghetto, la motovedetta e il rimorchiatore hanno avviato le attività previste dallo scenario esercitativo. In particolare, il rimorchiatore ha attivato i propri sistemi antincendio per contribuire al contenimento e allo spegnimento delle fiamme. Nel frattempo, il comandante dell’unità ha comunicato che l’incendio risultava sotto controllo e che non sussistevano rischi di esplosione. È stato inoltre verificato che la nave non presentasse danni strutturali tali da comprometterne la stabilità. La simulazione prevedeva una fuoriuscita in mare di circa 1.000 litri di combustibile dalla tubatura di aggancio della manichetta per un malfunzionamento della valvola di chiusura.

Per fronteggiare lo scenario di inquinamento marino è stato pertanto attivato il Piano operativo di pronto intervento locale. Le unità navali dipendenti e il concessionario del servizio di disinquinamento portuale sono stati chiamati a impiegare i mezzi e le dotazioni previste per le operazioni di contenimento e recupero degli idrocarburi. Nello specchio acqueo interessato sono state posizionate panne galleggianti rigide per circoscrivere l’area dello sversamento, affiancate da panne assorbenti e skimmer. Parallelamente è stato simulato l’intervento del 118 per prendere in carico il marittimo ustionato, per il successivo trasferimento presso una struttura ospedaliera, in quanto l’ambulanza nel frattempo è intervenuta in latro luogo per una emergenza reale. I Vigili del Fuoco, saliti a bordo del traghetto, hanno quindi comunicato il completo spegnimento dell’incendio simulato. L’esercitazione ha consentito di verificare sul campo la capacità di risposta e il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di soccorso e antinquinamento portuale. Per le emergenze in mare in porto chiamare il numero unico 112 o il 1530 guardia costiera.

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