Mafia, Dai Caruana e Cuntrera a Nick Rizzuto: tanti soldi, tanti traffici, tanti morti
Censimento gruppi criminali presenti Per poter analizzare compiutamente la situazione esistente è fondamentale censire i principali gruppi criminali e/o mafiosi presenti in Canada che in maniera diretta o indiretta hanno avuto in qualche modo a che fare con la guerra di mafia in corso. Questi gruppi sono: La Sesta famiglia di Cosa nostra americana che […]
Censimento gruppi criminali presenti
Per poter analizzare compiutamente la situazione esistente è fondamentale censire i principali gruppi criminali e/o mafiosi presenti in Canada che in maniera diretta o indiretta hanno avuto in qualche modo a che fare con la guerra di mafia in corso.
Questi gruppi sono:
La Sesta famiglia di Cosa nostra americana che fa capo alla famiglia dei Rizzuto. Di tale famiglia fanno parte molti siciliani proveniente da Cattolica Eraclea ma non solo. Vi sono membri anche canadesi, stranieri, calabresi e di altre regioni italiane. Alleati della sesta famiglia sono il gruppo dei Caruana – Cuntrera che operano anche in Ontario.
La ‘ndrangheta, presente in special modo a Toronto, che è collegata con il c.d. Gruppo italiano di Siderno, in riferimento al clan dei Commisso. In questo momento i capitali criminali grazie alla cocaina sono nelle mani della ‘ndrangheta, che con la loro abilità di stare ai vertici nel traffico mondiale della cocaina, sono riusciti a radicare in Canada ben 14 locali di Ndrangheta.
Il gruppo criminale legato alle bande di motociclisti collegati a Raynald Desjardins un tempo alleato dei Rizzuto eppoi entrato in rotta di collisione. In questo momento risultano essere molto attivi a Montreal nell’occupare il vuoto di potere esistente.
Le gang di strada “blood e crips” che in Canada sono attive sul modello americano e che potrebbero essere coinvolte sia in modo attivo che passivo in alcuni passaggi di questa guerra di mafia. Esiste anche la possibilità che alcuni membri delle gang vengano usati direttamente nello scontro.
In Canada sono presenti anche altri gruppi criminali che al momento non paiono coinvolti in questa guerra.
Scenari esistenti
Dall’intreccio dei principali eventi criminosi emerge con chiarezza che ci troviamo di fronte ad una vera e propria guerra di mafia italo-canadese che ha toccato tre paesi: Canada, Italia e Messico. Una guerra inter-mafiosa arcaica nei riti, ma al contempo moderna nella tipologia di interessi che tocca. Il Canada rappresenta un “hub” internazionale nello smercio per il traffico di droga, il predominio in questa area geografica è di massima importanza. Il Canada rappresenta inoltre un paese in crescita economica, che non ha conosciuto la crisi degli altri paesi occidentali e ancora dalle enormi potenzialità di sviluppo.
Si tratta di una guerra che dura da almeno otto anni e che al momento non risulta avere un vincitore. La situazione si può definire liquida: vi sono stati e sono possibili più capovolgimenti di fronte. Sicuramente essa ha avuto origine all’interno della famiglia dei Rizzuto, dove per delle dinamiche interne il gruppo dei c.d. Motociclisti ha tentato una scalata di potere. In questo conflitto si è inserita anche la ‘ndrangheta con il “Siderno group”, forte delle sue 14 locali e della sua capacità nella gestione del traffico di cocaina. Tale gruppo naturalmente ha rapporti stretti con la Calabria. Al contempo, non vanno però dimenticati nemmeno gli stretti rapporti con la Sicilia dei Rizzuto, collegati al gotha di cosa nostra mediante i Caruana – Cuntrera che tra l’altro hanno avuto pure loro una vittima di spessore nel conflitto in corso.
I gruppi di motociclisti sembra peraltro che stiano tentando di occupare la scena criminale. Occorre comprendere cosa intende fare Cosa nostra americana, che ha avuto un proprio ambasciatore della quinta famiglia ucciso: Salvatore Montagna.
Pertanto si potrebbero verificare diversi scenari:
Il “Siderno group” prende il potere a Montreal sconfiggendo i Rizzuto e imponendosi sugli altri gruppi mafiosi.
I Rizzuto serrano le fila per reagire e così poter restare comunque al potere.
I gruppi di motociclisti che hanno iniziato la faida all’interno dei Rizzuto prendono il sopravvento a Montreal contando sul buon numero di soldati di cui dispongono.
Il “Siderno group” ed i gruppi di motociclisti si alleano in funzione anti Rizzuto per poi ridividersi le sfere d’influenza, seppur in un secondo momento potrebbero entrare in conflitto per contendersi la leadership.
Il tutti contro tutti: fase anarchica criminale post guerra di mafia inconclusa, che vede l’assenza del prevalere di alcun gruppo ben definito e con le gang di strada a giocare un ruolo maggiore.
Viene siglata la pace tra il “Siderno group” ed i Rizzuto: le rispettive famiglie madri – ossia cosa nostra, cosa nostra americana ed ‘ndrangheta – non vogliono guerre che scatenano investigazioni ed arresti e preferiscono puntare sugli affari comuni. In questo caso dovranno trovare il modo, pacifico o conflittuale, per imporre la pax mafiosa agli altri gruppi criminali.

