Università privata: sempre più neo-diplomati la scelgono
Spesso molti ragazzi, quando arriva il diploma e si avvicina l’iscrizione all’università, si chiedono quale differenza corra fra gli istituti privati e gli atenei pubblici: una domanda che, soprattutto attualmente, merita di essere pesata con attenzione, alla luce dei diversi problemi che affliggono le università pubbliche. Quali sono, dunque, le differenze fra le due? Le […]
Spesso molti ragazzi, quando arriva il diploma e si avvicina l’iscrizione all’università, si chiedono quale differenza corra fra gli istituti privati e gli atenei pubblici: una domanda che, soprattutto attualmente, merita di essere pesata con attenzione, alla luce dei diversi problemi che affliggono le università pubbliche. Quali sono, dunque, le differenze fra le due? Le università private possono contare soprattutto su una capacità di fare network assente presso gli enti pubblici: il che garantisce agli studenti l’opportunità di entrare in contatto con le aziende partner. Per non parlare, poi, della qualità dell’insegnamento: i docenti delle università private sono più giovani e motivati rispetto a quelli degli atenei pubblici, il che ovviamente garantisce la presenza di corsi di studio di livello superiore.
Università privata: sempre più studenti la scelgono
La bontà delle università private viene poi testimoniata dalla grande affluenza degli studenti italiani che, sempre più spesso, le preferiscono a quelle pubbliche. Secondo una ricerca effettuata dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch, infatti, il 78% degli studenti freschi di diploma preferirebbe iscriversi presso uno di questi enti, ed il 65% motiva questa scelta facendo riferimento alla maggiore qualità degli insegnamenti e alla possibilità di poter contare su un numero di sbocchi lavorativi più ampio. A rincarare la dose, ecco che interviene il Sole 24 Ore con la sua classifica dei migliori atenei italiani: le prime posizioni, non a caso, sono occupate proprio dalle università private.
Università private: quali sono i vantaggi?
Il vantaggio più consistente è il collegamento diretto che spesso si crea fra gli enti privati e le aziende partner: un collegamento che significa avere maggiori opportunità di inserimento lavorativo immediato. Un fattore che emerge soprattutto se si analizzano i servizi forniti dall’UniCusano, un’università privata a Palermo che mette a disposizione degli studenti iscritti un efficace sistema di job placement orientato a dare concretezza ad un titolo che, altrimenti, rimarrebbe un semplice pezzo di carta. Ma i vantaggi degli atenei privati continuano, soprattutto se parliamo di quelli telematici: in questo caso il percorso di studi diviene totalmente personalizzabile, dato che le lezioni vengono erogate online in formato video, e sono dunque consultabili direttamente da casa, in tempo reale o in differita.
Lavoro e laurea: le università private battono le pubbliche
Le promesse fatte dalle università private prendono corpo attraverso i dati: stando ad un’indagine condotta da Skuola.net, infatti, una laurea conseguita presso un ente privato garantisce maggiori opportunità sul mercato del lavoro, rispetto ad una laurea presa in un ateneo pubblico. Secondo i dati, circa il 71% dei laureati presso un ateneo privato si sente pronto a invadere il mercato del lavoro ed è già impegnato presso uno stage, mentre nel caso delle università pubbliche questo dato scende al di sotto del 50%. Merito, anche in questo senso, del valore degli insegnamenti e soprattutto delle diverse opportunità concesse dagli stage pianificati a livello universitario: un fattore che, spesso, finisce per diventare solo un mero contorno nell’università pubblica, finalizzato solo al conseguimento dei crediti formativi buoni per avere accesso alla seduta. In altre parole, i vantaggi degli enti privati sono alla luce del sole.


