Akragas, l’agrigentino Castaldo “profeta in patria”: “Ho sempre amato questa maglia”
Ha disputato un’ottima gara, ha indossato la fascia di capitano di quella che è la sua squadra del cuore (assieme all’Inter), ha ricevuto i complimenti del suo allenatore e l’apprezzamento persino degli avversari. Lui è Giulio Castaldo,23 anni, agrigentino purosangue, lui, che quella maglia la sognava da bambino ha coronato il suo sogno. Giulio è […]
Ha disputato un’ottima gara, ha indossato la fascia di capitano di quella che è la sua squadra del cuore (assieme all’Inter), ha ricevuto i complimenti del suo allenatore e l’apprezzamento persino degli avversari.
Lui è Giulio Castaldo,23 anni, agrigentino purosangue, lui, che quella maglia la sognava da bambino ha coronato il suo sogno.
Giulio è stato protagonista, domenica scorsa, giocando da mezzala, nella vittoriosa gara che la “sua” Akragas, per essere più precisi l’Olimpica Akragas, hanno disputato, nel campionato di Promozione, contro l’Oratorio S. Ciro e Giorgio di Marineo.
Biancazzurri che, su neutro del comunale di Campofranco, per l’indisponibilità (chissà quando lo rivedremo aperto al pubblico, n.d.r.), dello stadio Esseneto di Agrigento, guidati dal tecnico Giovanni Falsone, hanno meritato la vittoria (per 4 reti a 0), seppur con appena 4 giorni di allenamento nelle gambe.
E’ chiaro che dopo 5 anni scoppiettanti tra serie D e serie C, questo non è il palcoscenico che i tifosi biancazzurri sognavano, ma tant’è, meglio di niente.
Castaldo è stato, dicevamo, protagonista di una bella gara, entrando nelle azioni più pericolose della compagine agrigentina, sotto gli occhi di un gruppetto di tifosi agrigentini giunti nel paesino nisseno per assistere a quella che, si spera, possa essere l’inizio della rinascita del Gigante dopo le vicissitudini della scorsa stagione, conclusa con la cancellazione della vecchia società dal panorama professionistico.
Giulio intervistato stamani da “La Sicilia” -ha dichiarato di essere stato emozionato al suo esordio stagionale, ma anche di esser pronto a dare il suo contributo alla causa, contributo che chiede anche ai tifosi: “Per noi sono importanti, vorremmo che tornassero a seguirci perchè il loro sostegno è fondamentale”.
Poi parla della sua prestazione: “Sono molto contento. Ho ricevuto i complimenti del mister, ma soprattutto abbiamo guadagnato i tre punti. Abbiamo da recuperare lo svantaggio iniziale ma sono ottimista”.
Ora la Promozione, campionato minore sì, ma dal quale si riparte per nuovi obiettivi da raggiungere, magari con la guida in campo del capitano, Giulio Castaldo, agrigentino e akragantino da sempre.




