Amministrative 2026, chiusa la parentesi Referendum restano le fratture
Da domani riprendono formalmente le trattative per ricomporre la frattura nel Centrodestra, ma ad oggi non si sono compiuti reali passi avanti
Tutto invariato, perfettamente congelato a quando si decise di sospendere ogni trattativa in attesa del risultato del Referendum sulla Giustizia.
Le decisioni sulle candidature del Centrodestra per le Amministrative 2026 si prenderanno tra domani e dopodomani, ma a ben vedere non si è compiuto alcun passo avanti rispetto alle posizioni che erano state prese prima di quando Fratelli d’Italia disse: “Ne riparliamo dopo il 22 e 23 marzo”.
Entro un paio di giorni ci si siederà nuovamente intorno ad un tavolo proprio con il partito di Giorgia Meloni per comprendere cosa si voglia fare soprattutto rispetto alla candidatura di Lillo Sodano. Quello che è certo è che a parte le indiscrezioni più o meno folkloristiche che hanno di tanto in tanto trovato spazio in cronaca, oggi non c’è nessun nuovo candidato da vagliare né è stato possibile creare un ponte con gli Aventinisti di DC e Lega. La cosa che nessuno dirà mai è che c’è chi ha sperato a lungo che Sodano decidesse di “togliere il disturbo”, anzi, più precisamente “sbattere la porta” visto la lunghissima fase di indeterminatezza che ha accompagnato la sua possibile discesa in campo. L’ex sindaco da questo punto di vista pare aver capito che si tratta di una “guerra di logoramento” e non arretra.
I bene informati tendono ad escludere che il flop del “Sì” al referendum, comunque, possa avere conseguenze reali sugli accordi nel centrodestra per il voto delle Amministrative, soprattutto perché, dato come è finita, nessuno ha voglia di trasformare questa sconfitta in un “fatto politico”.
Intanto a vederla come una “batosta” per il centrodestra è chiaramente l’opposizione. “La vittoria del no rappresenta un segnale chiaro che attraversa tutto il Paese e che ad Agrigento assume un valore ancora più forte, è la dimostrazione di un legame autentico con la vita democratica e con i valori della Costituzione – commenta ad esempio il candidato sindaco Michele Sodano -. Nella nostra Agrigento emerge un messaggio preciso: gli agrigentini hanno scelto in modo libero, è un no alla vecchia politica, alle dinamiche che tengono ferma la città, un voto che guarda in avanti. Il voto rafforza il percorso della nostra coalizione unitaria, politica e civica, rendendola più credibile e radicata. Ringrazio tutta la coalizione, lavorando uniti si può costruire un’alternativa e battere il centrodestra. Da qui ripartiamo per far rinascere Agrigento”.




