Amministrative 2026, Sbardella (FDI): “Tutti i nomi sul tavolo sono stati bocciati, cerchiamo l’unità”
Dopo il nome di Daniela Catalano non è arrivato il "bollino" dei partiti che l'hanno proposta, nel frattempo Fratelli d'Italia cerca di superare le frizioni
In cauda venenum, dicevano i latini.
Così una chiosa – per alcuni un po’ infelice, per altri provvidenziale, per altri ancora solo “di facciata” – ad una nota stampa che sulla carta sarebbe dovuta servire ad annunciare una candidatura di una delle due fazioni del centrodestra dopo due mesi di chiacchiere e rinvii per riaprire a tutti gli effetti il tavolo delle trattative alla ricerca della tanto annunciata – ma da non tutti auspicata – unità.
E’ successo nella nota stampa con cui Forza Italia, MPA e UDC dichiaravano la propria preferenza per l’ex presidente del consiglio comunale di Agrigento, Daniela Catalano. Nell’appellarsi agli altri partiti con cui governano alla Regione Sicilia, infatti, si chiedeva o di sostenere questa questa candidatura “nell’interesse esclusivo della città di Agrigento oppure ad avanzare proposte diverse, ma che possano rappresentare realmente, per i contenuti e il percorso la vasta area del centrodestra”.
Una porticina aperta in cui qualcuno sta provando ad infilarsi, sfruttando il fatto che nonostante le promesse, a 24 ore da quella nota nessuno ha dato il via alla campagna elettorale di questa porzione di centrodestra.
Impegnatissimo nel cercare una soluzione mediana che accontenti tutti è Fratelli d’Italia, che da un lato prova a tenere in piedi l’unione tra alleati riottosi e dall’altro sta reagendo – senza nemmeno far finta di dissimulare – alla candidatura dell’ex presidente del Consiglio comunale come fatto personale. “Una provocazione”, la definisce qualche alto rappresentante di FDI, perché Catalano è ancora tesserata nel partito della Meloni (almeno lo era per il 2025) ed è stata sempre organica al partito, tanto da partecipare fino a poche settimane fa agli appuntamenti pubblici di Fratelli d’Italia, riscuotendo però più apprezzamenti oltre lo Stretto che in “casa”.
“Tutti i nomi che sono stati posti sul tavolo sono stati bocciati – ci dice il commissario regionale del partito, Luca Sbardella -. Sia Catalano che Firetto. Stiamo ancora lavorando per trovare tutti insieme un nominativo che possa consentire di raggiungere l’unità del centrodestra”.
Questo mentre Lega e DC a microfoni spenti dicono che il loro candidato è Lillo Firetto e che per loro la campagna elettorale è iniziata, anche se in modo non ufficiale. L’ex primo cittadino di Porto Empedocle e Agrigento, intanto, tace. E questo nell’applicazione della regola aurea del poker, cioè che dopo un rilancio chi parla per primo è quello che perde. Il suo nome non è gradito al “duopolio”, ma ci sarà un momento in cui i temporeggiamenti dovranno lasciare spazio alle decisioni.
Del resto al termine di presentazione delle liste manca una decina di giorni.
Che fretta c’è?






