Lavorare all’estero: l’aumento delle partenze dalla Sicilia e il caso Australia

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Lavorare all’estero: l’aumento delle partenze dalla Sicilia e il caso Australia

di Redazione
Pubblicato il Lug 9, 2018
Lavorare all’estero: l’aumento delle partenze dalla Sicilia e il caso Australia

Sempre più italiani scelgono la via dell’estero, soprattutto quando si parla dei giovani under-34. Lo certifica uno studio della Coldiretti, secondo cui negli ultimi cinque anni ben 500mila italiani hanno abbandonato il Belpaese. È una situazione che riguarda da vicino anche la Sicilia, considerando che questa regione rappresenta uno dei primi poli di partenza nel fenomeno degli expat.
Per alcuni aspetti questi dati non stupiscono, d’altronde sono anni che sentiamo parlare di migrazione di giovani italiani verso le mete straniere. È comunque il caso di approfondire questo report, per capire esattamente la portata di questo fenomeno in Italia e in Sicilia.

 

Expat e italiani all’estero: la situazione nazionale e in Sicilia

Il report Coldiretti e Istat ci può aiutare nel definire meglio i contorni di questo fenomeno delle migrazioni verso l’estero. Secondo i dati accennati poco sopra, gli ultimi 5 anni hanno visto un totale di partenze pari a circa 500.000 unità. In realtà, come specificato da Coldiretti, si tratta solamente della punta di un Iceberg destinato a crescere. La ragione risiede nelle previsioni di settore, secondo le quali emerge un altro dato fondamentale: il 30% dei giovani rimasti in Italia sta pensando alla possibilità di trasferirsi all’estero, e potrebbe dunque farlo a breve.

Entrando nello specifico, quali sono i numeri del caso siciliano? Nel 2017 sono partiti ben 51.000 giovani dalla Trinacria: una grande fetta di questi ha scelto come meta proprio l’estero. A livello cittadino, fra le province che hanno subito in modo consistente il fenomeno dell’expat troviamo Agrigento, Enna e Catania. Tra le mete preferite si trovano il Regno Unito e la Germania, mentre circa 2.500 italiani hanno scelto l’Australia come meta per un futuro lavorativo migliore.

 

Siciliani in Australia: un approfondimento su questa opzione

L’Australia rappresenta una delle mete estere più gettonate: ogni anno, non a caso, l’Italia saluta circa 50mila persone che scelgono di trasferirsi proprio nella terra dei canguri. Come trasferirsi in questo paese? Si parte sempre dal trasloco, che è il caso di affidare a esperti del settore per evitare lo stress legato a questa fase. Meglio rivolgersi, dunque, ad aziende come Blissmoving e alla loro esperienza in termini di traslochi in Australia: così si potranno evitare problemi e preoccupazioni inutili. Poi subentra la necessità di ottenere i documenti necessari: esistono, infatti, vari tipi di visto che potrebbero o meno adeguarsi alle esigenze del partente. Per lavorare bisogna infatti richiedere una tipologia di permesso particolare: il visto lavoro è pensato esattamente per gli stranieri con questo obiettivo, ma è molto complesso da ottenere. Meno complicato il working holiday VISA, per gli studenti-lavoratori under-31 e della durata di un anno (rinnovabile al massimo per un altro anno).

 

Alcuni cenni storici sull’emigrazione italiana in Australia

La storia dell’emigrazione italiana in Australia è una vicenda storica che dura da più di un secolo. La prima comunità tricolore raggiunse questo paese alla fine dell’800, inaugurando così la rotta Italia-Australia. Col passare degli anni, i numeri sono aumentati in modo vertiginoso, soprattutto in corrispondenza dei due dopo-guerra, che spinsero molte famiglie verso questa meta. Ecco allora che la storia si sta ripetendo proprio in questi anni.


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