Porto Empedocle

Porto Empedocle, scontro tra maggioranza e opposizione sul rendiconto 2024

Il consigliere Di Francesco: “nel 2024 il disavanzo esplode a 27,48 milioni di euro.”

Pubblicato 1 ora fa

Seduta ad alta tensione ieri pomeriggio in Consiglio comunale a Porto Empedocle. I primi punti all’ordine del giorno hanno acceso subito lo scontro tra maggioranza e opposizione: quesiti serrati, richieste di chiarimenti, repliche incrociate e un confronto continuo con amministrazione, collegio dei revisori e responsabili di settore presenti in aula.

L’opposizione ha impostato una linea precisa: non propaganda, ma numeri. Nel mirino la gestione economico-finanziaria dell’ente e, soprattutto, il rendiconto 2024, definito più volte in aula come un atto che “certifica il fallimento politico di questa amministrazione” e che non può essere trattato come una formalità. Il clima si è surriscaldato già nelle prime fasi con un botta e risposta tra il sindaco Calogero Martello e il consigliere Ersini: toni duri, ma dentro la dialettica consiliare, fino alla sospensione dei lavori per cinque minuti.

Alla ripresa, in aula è rimasto il punto più delicato: il rendiconto 2024. Ed è lì che lo scontro è diventato politico fino in fondo. Ersini ha sferrato un attacco frontale all’amministrazione, parlando di responsabilità dirette nella degenerazione dei conti. Grassonelli, con un intervento netto, ha ribadito la propria collocazione all’opposizione e ha contestato alcune ricostruzioni della maggioranza, dopo una lunga filippica del consigliere Agrò contro i consiglieri di opposizione. Poi l’intervento di Gerlando Di Francesco, che ha insistito su un punto decisivo: “oggi non stiamo discutendo un atto contabile qualunque. Oggi stiamo mettendo a verbale una verità politica: il rendiconto 2024 certifica il fallimento di questa amministrazione. Nel 2024 il disavanzo esplode a 27,48 milioni di euro.”.

Durante la sospensione, Di Francesco si è avvicinato ai banchi dell’amministrazione per interloquire con il sindaco, ricevendo – secondo quanto riferito da chi era presente – un rifiuto accompagnato da espressioni sconvenienti. Ne è scaturita una reazione concitata e un momento di forte confusione; il presidente, secondo più consiglieri, non sarebbe intervenuto con la necessaria fermezza per ristabilire il decoro dell’aula. Di Francesco si è poi allontanato dall’aula ed è rientrato alla ripresa della seduta, scegliendo di tornare in aula e intervenire sul merito del rendiconto.

La seduta si è chiusa con un dato politico chiaro: opposizione compatta e aggressiva sui conti, amministrazione sotto pressione e un Consiglio destinato a rimanere “caldo” anche nelle prossime settimane. In aula, infatti, è stato dichiarato che nel giro di un paio di mesi arriverà anche il rendiconto 2025: un passaggio che l’opposizione annuncia già da ora come decisivo per accertare che i problemi emersi con il 2024 non sono un episodio isolato ma l’inizio di una crisi strutturale.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N. 6/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 40 - pagina 1
Pagina 1 di 11
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv