Tentato omicidio a Favara, interrogati i familiari di Carmelo Nicotra
Dopo il passaggio dell’inchiesta dalla Procura di Agrigento alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, proseguono le indagini sull’agguato di martedì scorso cui è stato vittima Carmelo Nicotra, 35 anni, di Favara. L’uomo è stato oggetto dell’azione di un gruppo di sicari che gli hanno esploso contro numerosi colpi di kalasnikov e che lo hanno ferito […]
Dopo il passaggio dell’inchiesta dalla Procura di Agrigento alla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, proseguono le indagini sull’agguato di martedì scorso cui è stato vittima Carmelo Nicotra, 35 anni, di Favara. L’uomo è stato oggetto dell’azione di un gruppo di sicari che gli hanno esploso contro numerosi colpi di kalasnikov e che lo hanno ferito ad un gluteo tanto da costringere i medici dell’ospedale San Giovanni di Dio, dove l’uomo è tuttora ricoverato, ad due delicati interventi chirurgici. Ieri mattina gli uomini della Squadra Mobile di Agrigento, diretti da Giovanni Minardi, hanno sentito in qualità di “persone informate sui fatti” i familiari del favarese. Passaggio obbligato vista la delicatezza della faccenda. Si fa strada un’ipotesi investigativa che vede un possibile collegamento tra il tentato omicidio di via Torino, luogo dell’agguato a Nicotra, e gli omicidi avvenuti negli ultimi tempi in Belgio dove a cadere sotto i colpi di ignoti sicari sono stati l’empedoclino Mario Jakelich e il ristorate favarese Rino Sorce, patron di un locale di Liegi. Ipotesi, appunto, ma ancora nessuna certezza. Unica cosa sicura è il riserbo degli investigatori che continuano la loro attività senza tralasciare alcun indizio.


