Favara si ferma per Gabriele Vaccaro, domani attese migliaia di persone ai funerali
Migliaia le persone attese per i funerali di Gabriele Vaccaro. A celebrare le esequie sarà l’Arcivescovo di Agrigento. Presenti diversi sindaci della provincia e anche il primo cittadino di Pavia. Domani a Favara sarà lutto cittadino
Favara si ferma per dare l’ultimo saluto a Gabriele Vaccaro, il venticinquenne ucciso con una coltellata nella notte tra sabato e domenica in un parcheggio a Pavia. La salma del ragazzo, dopo l’autopsia disposta dalla procura dei Minorenni del capoluogo lombardo, è stata dissequestrata e in mattinata arriverà a Favara.
Domani – alle ore 15 nella Chiesa madre di Favara – si celebreranno i funerali di Gabriele. Ad officiare la cerimonia sarà l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano. Sono attese migliaia di persone e tra loro saranno presenti anche le più alte autorità civili e militari della provincia. Presenti anche una dozzina di sindaci dell’agrigentino. In arrivo in Sicilia anche il primo cittadino di Pavia, Michele Lissia, che porterà tutta la vicinanza ed il sostegno della comunità lombarda alla famiglia della vittima. Per la celebrazione delle esequie sono attese migliaia di persone e, proprio in vista della massiccia presenza di gente, l’area adiacente alla chiesa sarà interdetta per consentire il passaggio dei familiari e delle autorità.
A Favara domani sarà lutto cittadino. I fatti sono ormai noti sebbene le indagini siano ancora in corso per fare luce pienamente sull’accaduto. Gabriele Vaccaro è stato ucciso nella notte tra sabato e domenica con una coltellata alla gola in un parcheggio. Per l’omicidio è stato fermato un 16enne di origini egiziane. Il minore, che si trova in carcere, è accusato anche del tentato omicidio di un altro agrigentino, amico di Gabriele, colpito con dei fendenti all’addome e al braccio. Per il concorso in omicidio risultano indagati anche altri tre amici del presunto assassino. Alla base dell’aggressione mortale ci sarebbero stati futili motivi. Gabriele aveva appena acquistato delle pizze e stava recuperando, insieme ai suoi amici, l’auto parcheggiata. Il gruppetto si sarebbe avvicinato a lui intimandogli di consegnare una fetta di pizza. Subito dopo la lite e l’omicidio. Il 16enne fermato per il delitto, durante l’interrogatorio, ha invece sostenuto di essere stato aggredito e di aver risposto colpendo Gabriele con un coltello. L’arma del delitto, che l’indagato dice di aver gettato, non è stata ritrovata.

