Agrigento, domani il “Tartaday” a San Leone
Domani e’ il Tartaday, la giornata dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine e del loro habitat. Tantissimi centri di cura e recupero di questi splendidi animali apriranno le porte ai visitatori per illustrare il loro lavoro e far conoscere da vicino le tartarughe marine ancora ricoverate. Ma non solo: domani e fino alla meta’ di […]
Domani e’ il Tartaday, la giornata dedicata alla salvaguardia delle tartarughe marine e del loro habitat. Tantissimi centri di cura e recupero di questi splendidi animali apriranno le porte ai visitatori per illustrare il loro lavoro e far conoscere da vicino le tartarughe marine ancora ricoverate. Ma non solo: domani e fino alla meta’ di agosto, i centri organizzeranno le liberazioni degli esemplari curati e pronti per tornare a vivere in mare. Gli eventi (che trovate qui: http://www.tartalife.eu/it) potranno essere seguiti da cittadini e turisti sulle spiagge o sulle barche che accompagneranno gli esemplari verso la liberta’. Tartaday e’ una delle iniziative organizzate nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione europea TartaLife, che in tre anni ha permesso di curare presso i centri che aderiscono al progetto e restituire al mare circa 900 tartarughe. “Un numero che e’ in netto aumento rispetto a cinque anni fa- dice Alessandro Lucchetti del Cnr-Ismar di Ancona, capofila del progetto- segno evidente che l’intensa opera di formazione e sensibilizzazione dei pescatori italiani coinvolti nel progetto TartaLife sta dando buoni frutti. Infatti, la maggior parte delle tartarughe che arrivano ai centri di recupero sono conferite proprio dai pescatori, principali responsabili del successo delle misure di conservazione della tartaruga marina che stiamo mettendo in campo da tre anni. Tutti i centri stanno collaborando con passione, ma i centri Adriatici della Fondazione Cetacea (a Riccione) e di Legambiente (a Manfredonia), risultano essere i piu’ attivi, riuscendo a curare ogni anno centinaia di tartarughe”. Lo scorso anno sulle nostre coste sono stati certificati 60 nidi (quindi si presume siano stati oltre un centinaio, considerando la difficolta’ di censimento) di cui 41 sulle coste della Calabria, e quest’anno probabilmente i numeri saranno ancora piu’ alti. Per celebrare il Tartaday, domani i centri di recupero apriranno ai visitatori e organizzeranno attivita’ ludico informative sulle tartarughe e il loro habitat. Inoltre, alle Egadi e precisamente sull’isola di Marettimo, verra’ liberata la tartaruga Vega curata presso il Centro di primo soccorso dell’Area Marina Protetta (h. 18.00); la Fondazione Cetacea di Riccione, invece, rilascera’ oggi un esemplare a Pesaro e domani (6 agosto) uno a Cattolica (Bagno 33 h. 10.00, con partenza h. 10.40 sul gommone della capitaneria per il rilascio a largo), mentre il 7 ci sara’ un rilascio a Numana, presso la spiaggia delle Due sorelle, con imbarco alle ore 16.00 sulle motonavi dei traghettatori del Conero. Sempre domani, 6 agosto, una tartaruga curata presso il Centro di recupero di Cattolica Eraclea verra’ rimessa in liberta’ a San Leone, Lido di Agrigento, mentre altri due esemplari curati presso il Centro di Recupero Animali Marini dell’Asinara, verranno rilasciati (h. 17.00) nelle acque dell’Area Marina Protetta ma in mare aperto per evitare le reti da pesca disposte lungo le coste dell’Asinara. Gli eventi del Tartaday e i rilasci degli esemplari curati, che si prolungheranno nelle diverse localita’ fino a meta’ agosto, sono consultabili sul sito web del progetto.


