Favara

Favara, pestaggio e morte di Bernardo Chiapparo, il pm: “Processare i quattro indagati”

Il giudice Alfonso Malato ha rinviato la prossima udienza al prossimo 6 novembre e ieri, il pm Carlo Cinque ha formalizzato l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti dei quattro indagati. Sviluppi, dunque nella vincenda dell’inchiesta sulla morte di Bernardo Chiapparo il 69enne di Favara morto nel febbraio dello scorso anno, secondo i magistrati che si […]

Pubblicato 9 anni fa

Il giudice Alfonso Malato ha rinviato la prossima udienza al prossimo 6 novembre e ieri, il pm Carlo Cinque ha formalizzato l’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti dei quattro indagati. Sviluppi, dunque nella vincenda dell’inchiesta sulla morte di Bernardo Chiapparo il 69enne di Favara morto nel febbraio dello scorso anno, secondo i magistrati che si occuparono del fatto, a seguito di una caduta scaturita da un pugno che colpì l’uomo a seguito di una presunta spedizione punitivia. L’accusa ipotizza il reato di omicidio preterintenzionale per  Antonino Pirrera, 41 anni, Michele Sorce, 35 anni, Carmelo Pullara, 27 anni e Giovanni Ruggeri, 43 anni.

I fatti risalgono al 2 febbraio 2016 quando – secondo la ricostruzione dei carabinieri della tenenza di Favara – Bernardo Chiapparo fu vittima di una “spedizione punitiva” che gli costò – 8 giorni dopo l’aggressione – la vita. Alla base del raid punitivo ci sarebbe stato un rimprovero da parte del Chiapparo nei confronti del figlio di uno degli imputati.

Chiapparo fu colpito con un violento pugno al torace che lo fece cadere per terra sbattendo la testa sul selciato. La caduta provocò un trauma cranico compativo con emorragia  e una frattura a livello dell’osso occipitale. In difesa di Bernardo Chiapparo intervennero altre due persone come il fratello Carlo che quella notte riportò la frattura del braccio sinistro.

I familiari della vittima hanno preferito non denunciare quanto accaduto per paura di una ritorsione ma il certosino lavoro dei carabinieri ha fatto luce su questa storia sfociata poi nell’operazione “Giustizia Privata”. Ora i figli di Chiapparo si sono costituiti parte civile.

Ieri la richiesta del pm del rinvio a giudizio dei quattro indagati.

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