Palermo

A Palermo la cerimonia di disvelamento della Croma di Falcone

Alla cerimonia ha partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello dell'Interno Matteo Piantedosi

Pubblicato 4 ore fa

Il testimone di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino resta saldo nelle mani delle istituzioni e va onorato ogni giorno con mosse concrete: costruendo una legislazione che salvi i bambini dalla condanna di crescere mafiosi come i genitori, non lasciando solo nessun testimone, facendo sì che i boss restino a l 41 bis e facendo luce sulla pagine oscure delle stragi. Il popolo ha il diritto di conoscere la verità”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo alla cerimonia di disvelamento della Croma su cui viaggiavano Giovanni Falcone e la moglie il giorno dell’attentato, che si è svolta a Palermo. Meloni ha inoltre ricordato il lavoro della procura di Caltanissetta che, “anche grazie alla commissione Antimafia” sta facendo luce sui misteri che ancora ci sono sugli attentati del ’92 e la Dda di Palermo che oggi ha fermato 22 persone responsabili dell’escalation criminale del racket degli ultimi mesi.

Il ritorno a Palermo della macchina su cui viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo è la testimonianza viva di una ferita mai rimarginata. Non è un semplice gesto simbolico, ma un atto dovuto verso chi ha sacrificato la propria vita per la legalità. Coltivare la memoria è un impegno per il futuro, per i nostri giovani, perché chi non ha vissuto quegli anni terribili capisca cosa significhi dire no alla mafia, per tutti i cittadini che credono nella libertà e nella giustizia”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che ha partecipato, insieme con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello dell’Interno Matteo Piantedosi, alla cerimonia dello svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano i due magistrati uccisi il 23 maggio 1992 con gli agenti della scorta e che da oggi è esposta al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Come Regione Siciliana abbiamo il dovere di custodire questi luoghi e questi oggetti, perché parlino alle nuove generazioni con la forza della verità – aggiunge Schifani – Questo museo rappresenta uno spazio dove il ricordo diventa impegno concreto. Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Nordio e Piantedosi per aver voluto essere presenti a Palermo in una giornata così importante per la nostra comunità. La loro vicinanza conferma quanto il contrasto alla criminalità organizzata sia una priorità condivisa da tutte le istituzioni, a ogni livello”.

Avere qui l’auto su cui morì mio fratello Giovanni non è un segno di sconfitta ma deve essere un segno di rinascita. Non piangiamo ma offriamo ai nostri giovani la possibilità di conoscere la storia recente che ha portato tanto dolore ma anche tanta voglia di cambiamento”. Lo ha detto Maria Falcone, nel corso della cerimonia al “Museo del Presente – Falcone e Borsellino” per il disvelamento della Fiat Croma sulla quale, il 23 maggio 1992, viaggiavano Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e l’autista Giuseppe Costanza, sopravvissuto alla strage”. 

La presenza del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla cerimonia di svelamento della Fiat Croma sulla quale viaggiavano i giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza il 23 maggio 1992 rappresenta un momento di grande valore istituzionale e civile per Palermo e per l’intero Paese. Desidero rivolgere al Presidente Meloni il mio più sincero ringraziamento per aver voluto prendere parte a un’iniziativa che rinnova il dovere della memoria e testimonia la vicinanza delle istituzioni ai valori della legalità, della giustizia e della lotta alla criminalità organizzata, incarnati dal sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, degli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, e di tutte le vittime di mafia”. Lo afferma il sindaco Roberto Lagalla. “La Città Metropolitana di Palermo ha creduto fin dall’inizio nel progetto della Fondazione Falcone, affiancandola concretamente attraverso la concessione di Palazzo Jung quale sede del Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” e “la cerimonia odierna rafforza ulteriormente il valore di questo spazio e conferma Palermo come capitale della memoria e dell’impegno civile contro ogni forma di mafia”, ha sottolineato Lagalla. Aggiungendo che “come Città Metropolitana continueremo a sostenere, insieme alla Fondazione Falcone e a tutte le istituzioni coinvolte, ogni iniziativa che contribuisca a custodire e tramandare l’eredità morale di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, affinché il loro esempio continui a indicare la strada della libertà, della giustizia e della democrazia”. 

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