Agrigento

L’operaio morto nel cantiere del viadotto Morandi, si indaga per omicidio colposo 

La vicenda è legata alla morte di Gerlando “Gino” Brucceri, l’operaio di 53 anni morto nel cantiere del viadotto Morandi. L’inchiesta è contro ignoti

Pubblicato 19 ore fa

L’inchiesta è (al momento) a carico di ignoti mentre l’ipotesi di reato è chiarissima: omicidio colposo. La Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo sulla morte di Gerlando “Gino” Brucceri, l’operaio di 53 anni deceduto lo scorso 7 luglio all’interno del cantiere del viadotto Morandi. Brucceri era impegnato insieme ai colleghi nella manutenzione straordinaria dell’infrastruttura quando – per cause ancora in corso di accertamento – è deceduto. L’ipotesi iniziale (non ancora esclusa) era quella del malore improvviso che non ha lasciato scampo all’operaio ma, evidentemente, la Procura di Agrigento vuole vederci chiaro e capire se, invece, non si sia trattato di un incidente sul lavoro.

Per questo motivo il procuratore Giovanni Di Leo, giunto sul posto poco dopo la tragedia, ha disposto il sequestro dell’intera area e l’autopsia sulla salma di Brucceri. Dall’esame autoptico, eseguito dal medico legale Francesco Amico, si aspettano i primi elementi utili a fare chiarezza sulla vicenda ed escludere una delle due ipotesi al momento al vaglio degli investigatori. Le indagini sono state affidate ai carabinieri. La salma è stata restituita ai familiari (otto i parenti della vittima indicati come persone offese nel procedimento ndr) e sabato scorso – giornata di lutto cittadino così come disposto dal sindaco Michele Sodano –  sono stati celebrati i funerali dell’operaio. 

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