Operaio morto nell’agrigentino dopo “volo” di 20 metri: processo ai dirigenti
L’Anmic, associazione nazionale mutilati e invalidi civili, ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo per la morte di Michele Petruccio, l’operaio di 22 anni che perse la vita in un incidente avvenuto, nel febbraio del 2013, all’interno del parco eolico di Caltabellotta. Imputati nel dibattimento processuale sono Franco Martin Josè Alberto, originario della Spagna, […]
L’Anmic, associazione nazionale mutilati e invalidi civili, ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo per la morte di Michele Petruccio, l’operaio di 22 anni che perse la vita in un incidente avvenuto, nel febbraio del 2013, all’interno del parco eolico di Caltabellotta.
Imputati nel dibattimento processuale sono Franco Martin Josè Alberto, originario della Spagna, 44 anni, amministratore unico di una società portochese, la Altertec, che si occupava della manutenzione dell’impianto; Gesualdo Sottile, di Caltagirone, 33 anni, dirigente e coordinatori dei lavori della società affidataria della manutenzione degli aerogeneratori e delle infrastrutture, la Gamesa; Agostino Cinà, 45 anni, di Palermo, supervisore, all’epoca dei fatti, del parco eolico; Francesco Loreto, lavoratore dipendente, 24 anni, compagni di squadra nei lavori del Petruccio.
L’operaio di Menfi morì, a seguito delle gravi lesioni riportate, dopo un volo di oltre 20 metri di altezza.





