Mafia, Quaranta si pente: “Io combinato con la “santina” di S. Antonio da Padova”
E’ cominciata lo scorso 29 gennaio – una settimana dopo esser finito in manette nell’ambito dell’operazione “Montagna” – la collaborazione con la giustizia di Giuseppe Quaranta, esponente di vertice della famiglia mafiosa di Favara nonché “referente” di Francesco Fragapane, considerato il vertice del mandamento della montagna. Quaranta – davanti ai sostituti procuratori della Dda Claudio […]
E’ cominciata lo scorso 29 gennaio – una settimana dopo esser finito in manette nell’ambito dell’operazione “Montagna” – la collaborazione con la giustizia di Giuseppe Quaranta, esponente di vertice della famiglia mafiosa di Favara nonché “referente” di Francesco Fragapane, considerato il vertice del mandamento della montagna.
Quaranta – davanti ai sostituti procuratori della Dda Claudio Camilleri, Geri Ferrara e Alessia Sinatra – racconta di quando fu “combinato” formalmente: “Sono stato combinato formalmente con cerimonia da Francesco Fragapane nel 2010/11 a Santa Elisabetta. Non è facile essere combinati. La cerimonia avviene con la santina in mano e la cosiddetta punciuta. Non tutti sono autorizzati a combinare ma va fatto da una persona con un certo spessore criminale. La santina viene bruciata e si dice che se uno tradirà verra bruciato come la santina. La formula è “Da oggi sei uomo di cosa nostra, se tradirai, dirai bugie, brucerai come questa santina”. La formula l’ha letta Fragapane e io l’ho ripetuta e la punciuta fu con un ago e le nostre dita si unirono a sancire un patto di sangue. Eravamo soli nella sua masseria a Santa Elisabetta”.






