Agrigento

Canicattì, omicidio Vinci: Daniele Lodato chiede di essere scarcerato e posto ai domiciliari

In attesa che cominci il processo, con il rito abbreviato, che inizierà il prossimo 12 marzo, il nuovo difensore di Daniele Lodato, avv. Angela Porcello, ha avanzato al Gip Alfonso Malato richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari. Lodato, 35 anni, di Canicattì, è accusato dell’omicidio di Marco Vinci, […]

Pubblicato 8 anni fa

In attesa che cominci il processo, con il rito abbreviato, che inizierà il prossimo 12 marzo, il nuovo difensore di Daniele Lodato, avv. Angela Porcello, ha avanzato al Gip Alfonso Malato richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari.

Lodato, 35 anni, di Canicattì, è accusato dell’omicidio di Marco Vinci, il 22enne, anche lui canicattinese, ucciso con due coltellate lo scorso anno, esattamente la notte tra il 17 ed il 18 giugno, in una piazza della cittadina agrigentina dopo che quest’ultimo aveva difeso una donna dagli apprezzamenti pesanti pronunciati dall’imputato.

Secondo la ricostruzione fatta, ci sarebbe stata una lite tra Vinci e Lodato per le offese a una giovane insegnante. Sembrava che l’alterco fosse finito lì, invece Lodato sarebbe andato a prendere un coltello per uccidere Vinci. La vittima è morta dissanguata per le gravi ferite riportate.

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