La guerra dei dazi indebolisce il dollaro
E’ un momento ancora estremamente difficile quello che sta attraversando il dollaro in questo ritaglio di inizio d’anno. La valuta statunitense sta soffrendo rispetto ad altre realtà come euro e yen. A condizionare fortemente i mercati valutari è la forte ostilità messa in campo dal governo Trump soprattutto nei confronti dell’economia cinese e della forte […]
E’ un momento ancora estremamente difficile quello che sta attraversando il dollaro in questo ritaglio di inizio d’anno.
La valuta statunitense sta soffrendo rispetto ad altre realtà come euro e yen.
A condizionare fortemente i mercati valutari è la forte ostilità messa in campo dal governo Trump soprattutto nei confronti dell’economia cinese e della forte esportazione, che ha generato contrasti e contrapposizioni a partire dalle scelte in termini di dazi.
Il dollaro non riesce a risalire la china e perde nei confronti di tutte le altre valute.
Gli analisti, dati alla mano, si chiedono su quali valute risulta più conveniente puntare per ottenere un interessante margine di utile.
Il Forex, il più ampio e utilizzato mercato delle valute, è diventato terreno di scenari complessi, prime fra tutte le difficoltà del biglietto verde.
A vincere la guerra delle valute è lo yen
Negli Stati Uniti il governo Trump ha scatenato la guerra dei dazi, che vede quale primo nemico da combattere la Cina, ma non esclude ritorsioni contro l’Europa ed altri paesi.
L’instabilità generata ha fatto precipitare il dollaro, che non riesce a riprendere quota, se non a corrente alterna dando vita a qualche timido segnale di ripresa.
A vincere la guerra delle valute nella battaglia dei dazi scatenata dagli USA è lo yen.
Le tensioni commerciali fra USA e Cina, stanno condizionando inevitabilmente l’andamento del Forex.
Il mercato valutario è sotto scacco e il motivo principe è proprio il desiderio di Trump di blindare l’import con nuovi dazi specifici.
Il mercato valutario non ha avuto segnali positivi, se non qualche piccola avvisaglia, neppure a fronte della possibile apertura di dialogo fra i due colossi, Stati Uniti da un lato e Cina dall’altro, che sembrano salire con estrema circospezione sul quadrato del ring.
La conseguenza si legge nei tentennamenti del mercato valutario, che reagisce alle tante notizie con estrema circospezione, in attesa di dettagli più confortanti o segnali positivi.
Le scelte economiche dei grandi paesi influenzano il trading sul Forex
Per chi fa trading con il Forex l’attenzione è rivolta alle scelte economiche intraprese dai grandi Paesi.
Ne sono consci gli analisti così come i broker, che cercano di offrire il loro know how a chi si affida a loro per fare trading.
Il pip per misurare il movimento delle valute
Nel Forex con il pip si misura il movimento delle valute sia nel caso in cui il prezzo di una coppia aumenti o diminuisca.
“Solitamente un pip equivale ad uno spostamento di una unità al quarto decimale di una coppia Forex – spiegano gli analisti -. Pertanto, se la coppia GBP/USD passa da 1,35361 a 1,35371, si è spostata di un pip”.
Ma come funziona il trading con il forex?
Scegliendo di fare trading sul forex si acquistano e si vendono in contemporanea coppie di valute.
Per ottenere un utile da questa compravendita è necessario che la valuta acquistata aumenti il proprio valore rispetto alla valuta che viene venduta.
Questo è il solo modo per garantirsi un profitto dall’operazione.





