Cronaca

Operazione ‘Terra bruciata’, sgominata gang di ladri (ft e vd)

“Terra bruciata” a Ragusa. La Polizia di Stato ha sgominato un’altra banda di ladri romeni e ricettatori italiani. Insieme ad altri due connazionali, i romeni avevano depredato case e aziende agricole da Modica a Vittoria, senza tralasciare alcun paese della provincia iblea. A dicembre i primi fermi disposti dalla Procura, poi le indagini sono continuate […]

Pubblicato 8 anni fa

“Terra bruciata” a Ragusa.

La Polizia di Stato ha sgominato un’altra banda di ladri romeni e ricettatori italiani. Insieme ad altri due connazionali, i romeni avevano depredato case e aziende agricole da Modica a Vittoria, senza tralasciare alcun paese della provincia iblea. A dicembre i primi fermi disposti dalla Procura, poi le indagini sono continuate al fine di individuare gli altri complici oggi arrestati. Gli stranieri rubavano e gli italiani ricettavano la refurtiva acquistandola e rivendendola. La Polizia di Stato durante le indagini ha recuperato, complessivamente, refurtiva per oltre 100 mila euro restituita ai proprietari. Fondamentale la divulgazione, grazie ai media, delle foto della refurtiva recuperata. La Squadra mobile e i commissariati di Modica e Vittoria, nell’ambito dell’operazione “Terra bruciata” hanno così eseguito tre misure di custodia cautelare in carcere e un divieto di dimora per furti in abitazione, furti ai danni di aziende agricole, ricettazione e riciclaggio.

In carcere Florin Sandu, 33 anni, Ioan Sandu, 31 anni, e Angelo Migliorisi, 37 anni; divieto di dimora per un romeno di 25 anni. Numerosi i furti in provincia di Ragusa, da Modica a Vittoria, passando per tutti gli altri, Ragusa, Pozzallo, Chiaramonte Gulfi, Comiso e Santa Croce Camerina. Le attività di indagine, coordinate dal sostituto procuratore Santo Fornasier hanno permesso in pochi mesi di ricostruire fatti e responsabilità.

Dove passavano i ladri facevano razzia di tutto, dai giocattoli per bambini ad oggetti in oro, da fitofarmaci a concime; tutto andava bene purchè avesse un valore così da poterlo rivendere subito dopo. Gli italiani hanno curato la ricettazione della merce ed in un caso anche il riciclaggio di un trattore che, dopo essere stato rubato, e’ stato nascosto in un garage dove sono stati cancellati i numeri di telaio per poi poterlo marchiare con nuovi numeri senza avere più traccia del legittimo proprietario derubato.

Le indagini hanno permesso ancora di recuperare dei fitofarmaci di ingente valore, merce che viene rubata con frequenza ai danni delle aziende agricole che subiscono enormi danni.

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