Processo “Vultur”, omaggio a Falcone: presunto boss di Camastra, Rosario Meli, si alza in piedi
Altra udienza, ieri in un’aula del Tribunale di Agrigento, del processo, che si sta celebrando davanti il collegio di giudici presieduto da Luisa Turco – con a latere i giudici Enzo Ricotta e Rosanna Croce – , scaturito dall’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento, denominata “Vultur”, operazione portata a termine nell’estate 2016 tra Camastra […]
Altra udienza, ieri in un’aula del Tribunale di Agrigento, del processo, che si sta celebrando davanti il collegio di giudici presieduto da Luisa Turco – con a latere i giudici Enzo Ricotta e Rosanna Croce – , scaturito dall’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento, denominata “Vultur”, operazione portata a termine nell’estate 2016 tra Camastra e Canicattì e che vede oggi imputati Rosario Meli, 69 anni, considerato dagli inquirenti capo della famiglia mafiosa di Camastra; il figlio Vincenzo Meli, 46 anni, di Camastra; Calogero Piombo, 65 anni, di Camastra; e Calogero Di Caro, 70 anni, di Canicattì.
Ieri era prevista la deposizione di due testi a carico della Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. I testi, però, sono risultati assenti.
Per una di loro è scattata anche una multa in quanto la giustificazione prodotta non è stata ritenuta idonea.
Un momento significativo si è comunque vissuto in aula. Prima dell’udienza l’avvocato Giovanni Castronovo ha chiesto, e ottenuto, un minuto di silenzio in memoria delle vittime della strage di Capaci (ieri si è celebrato il 26esimo anniversario, n.d.r.). Da segnalare che anche uno degli impuatati, Rosario Meli, presente nella cella del Tribunale si è alzato in piedi, in sielenzio, accogliendo l’invito e tributando il giusto riconoscimento.
La prossima udienza è stata fissata per il 30 maggio.




