Naro, anziano picchiato e rapinato: Troisi ha un alibi e torna in libertà
Colpo di scena nella vicenda della rapina violenta che ha avuto vittima un 86enne di Naro picchiato selvaggiamente da due persone per 125 euro lo scorso 14 aprile. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha accolto la richiesta di annullamento della misura cautelare, presentata dagli avvocati Salvatore Manganello ed Eliana Salvaggio, nei confronti di Calogero […]
Colpo di scena nella vicenda della rapina violenta che ha avuto vittima un 86enne di Naro picchiato selvaggiamente da due persone per 125 euro lo scorso 14 aprile.
Il Tribunale del Riesame di Palermo ha accolto la richiesta di annullamento della misura cautelare, presentata dagli avvocati Salvatore Manganello ed Eliana Salvaggio, nei confronti di Calogero Troisi, 22 anni, uno dei due ragazzi finiti in manette con l’accusa di aver (insieme ad un complice minorenne) colpito con un pugno in faccia l’86enne – provocandogli anche la frattura dello zigomo sinistro – per poi rubare 125 euro ed un quadro con delle monete.
Il ragazzo, che si trovava agli arresti domiciliari in seguito all’arresto eseguito dai carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, torna dunque in libertà.
Alla base della decisione di scarcerazione vi è la ritenuta insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in capo all’indagato, desunta dall’indagine difensiva depositata, dalla consulenza informatica di un consulente tecnico nonchè dall’ulteriore produzione documentale della difesa, che hanno consentito di dimostrare che nel giorno e nell’ora di consumazione del delitto, Calogero Trosi si trovava in altro luogo incompatibile con quello della rapina.
Troisi ha un alibi, dunque: il 14 aprile alle 18, giorno e orario della rapina violenta, era a farsi un tatuaggio come ha documentato – come confermato dalle le analisi dati sul cellulare – con foto e video.
Inoltre la difesa del Troisi ha anche sollevato dubbi sul riconoscimento fotografico dell’anziano avvenuto tredici giorni dopo il fatto.
