Agrigento

Carcerazione disumana per detenuto Sciarratta: sconto di pena pari a 106 giorni

Accogliendo il reclamo presentato di Gaetano Nicolò Sciarratta, difeso dall’avvocato Tanja Castronovo, il magistrato di sorveglianza, Walter  Carlisi, ha ridotto la pena da scontare di 106 giorni. Sciarratta dal 2012 ad oggi è stato detenuto nei penitenziari “Pagliarelli” e “Petrusa” di Agrigento, ove è attualmente ristretto. Il magistrato di sorveglianza ha ritenuto che per 1068 […]

Pubblicato 8 anni fa

L’avvocato Tanja Castronovo

Accogliendo il reclamo presentato di Gaetano Nicolò Sciarratta, difeso dall’avvocato Tanja Castronovo, il magistrato di sorveglianza, Walter  Carlisi, ha ridotto la pena da scontare di 106 giorni.

Sciarratta dal 2012 ad oggi è stato detenuto nei penitenziari “Pagliarelli” e “Petrusa” di Agrigento, ove è attualmente ristretto.

Il magistrato di sorveglianza ha ritenuto che per 1068 giorni lo Sciarratta è stato detenuto in una cella ove lo spazio medio a sua disposizione, considerati gli altri reclusi era di appena 2,73 mq.

A ciò si aggiungono i problemi strutturali degli istituti penitenziari ove è stato ristretto. Evidente pertanto il trattamento disumano e degradante per tale periodo.

Lo Sciarratta è detenuto in esecuzione di una sentenza di condanna a 8 anni e 6 mesi per mafia essendo stato ritenuto appartenente al clan della “Noce” di Palermo.

Il fine pena è previsto per il 14 marzo 2020, a cui ora vanno detratti 106 giorni.

Il reclamo era stato proposto nel febbraio 2018.

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