Mafia, blitz Montagna: “inammissibile ricorso pm”, Vella restano liberi Vella e Scavetto
Il presidente della Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Direzione Distrettuale Antimafia in merito alla scarcerazione di Giuseppe Vella, alias “Peppe a Scecca”, 37 anni imprenditore di Favara, arrestato (e poi tornato in libertà a Febbraio) nell’ambito dell’operazione antimafia Montagna scattata il 22 gennaio scorso. Giuseppe Vella […]
Il presidente della Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Direzione Distrettuale Antimafia in merito alla scarcerazione di Giuseppe Vella, alias “Peppe a Scecca”, 37 anni imprenditore di Favara, arrestato (e poi tornato in libertà a Febbraio) nell’ambito dell’operazione antimafia Montagna scattata il 22 gennaio scorso.
Giuseppe Vella è accusato dagli inquirenti della DDA di Palermo di far parte della famiglia mafiosa di Favara e anche di estorsione. Vella, difeso dall’avvocato Giovanni Castronovo, era stato rimesso in libertà dal Tribunale del Riesame il 17 febbraio scorso. La Procura Distrettuale, dopo la scarcerazione, aveva presentato ricorso oggi dichiarato dalla Cassazione inammissibile.
Di Giuseppe Vella ha anche parlato recentemente il neo collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta indicandolo come il soggetto che formalmente lo ha presentato a Francesco Fragapane.
Resta libero anche Giuseppe Scavetto di Casteltermi. Anche in questo caso respinto il ricorso della Procura.
