Licata, omicidio Carità, Cavallaro respinge le accuse: “Non sono stato io, il giubbotto preso alla Caritas”
E’ appena terminata l’udienza di convalida relativa al fermo di Orazio Rosario Cavallaro, il 61enne catanese ma da sempre residente a Ravanusa, accusato di essere il killer che la scorsa pasquetta ha ucciso – con tre colpi di pistola a bruciapelo – l’imprenditore agricolo Angelo Carità. Cavallaro, difeso dall’avvocato Nino Casalicchio, è comparso davanti il […]
E’ appena terminata l’udienza di convalida relativa al fermo di Orazio Rosario Cavallaro, il 61enne catanese ma da sempre residente a Ravanusa, accusato di essere il killer che la scorsa pasquetta ha ucciso – con tre colpi di pistola a bruciapelo – l’imprenditore agricolo Angelo Carità.
Cavallaro, difeso dall’avvocato Nino Casalicchio, è comparso davanti il Gip del Tribunale di Agrigento Alessandra Vella, presente il procuratore aggiunto Salvatore Vella che ha chiesto la convalida del fermo e conseguenziale misura cautelare in carcere.
“Non sono stato io”, avrebbe detto il presunto killer che respinge con fermezza tutte le accuse mosse dalla Procura. E con riferimento al giubbotto sequestrato a casa sua che presentava due distinte tracce ematiche, una al braccio l’altra su una tasca, secondo i Ris sangue della vittima, l’indagato si è difeso affermando che il giubbotto lo aveva ottenuto dalla Caritas e pertanto sull’uso precedente non sapeva dire nulla.
Di diverso parere la Procura della Repubblica che con l’aggiunto Salvatore Vella ha ribadito la bontà del costrutto accusatorio che non lascerebbe spazio ad altre interpretazioni.
Cavallaro, come è noto, è stato fermato negli scorsi giorni, dopo una indagine durata oltre 6 mesi, in seguito al ritrovamento di tracce di sangue della vittima su un giubbotto; inoltre una telecamera del Comune di Licata ha ripreso interamente la scena del delitto e l’esecuzione di Angelo Carità.
Quest’ultimo, già condannato all’ergastolo ma libero per decorrenza dei termini, è stato ucciso con tre colpi di pistola calibro 9 che ancora oggi non è stata ritrovata.
Il Gip scioglierà la riserva sulla convalida nelle prossime ore.




