Porto Empedocle, accusata di essere falsa cieca: processo contro centralinista Guardia Costiera
Continua il processo a carico di R.A., centralinista della Capitaneria di Porto Empedocle, finita a processo con l’accusa di truffa. Seconda l’accusa, infatti, la donna non sarebbe cieca al 100% come da lei fatto credere motivo per il quale sarebbe anche stata assunta. I sospetti nacquero in seguito a dei controlli sul personale voluti dall’allora […]
Continua il processo a carico di R.A., centralinista della Capitaneria di Porto Empedocle, finita a processo con l’accusa di truffa.
Seconda l’accusa, infatti, la donna non sarebbe cieca al 100% come da lei fatto credere motivo per il quale sarebbe anche stata assunta. I sospetti nacquero in seguito a dei controlli sul personale voluti dall’allora comandane Massimo Di Marco.
I sospetti si fecero più concreti e la Procura riuscì ad ottenere il processo a carico della donna. Ieri, in aula, la testimonianza di due ufficiali della Guardia Costiera che hanno confermato le loro perplessità circa la disabilità della centralinista.
Sul banco dei testi anche un medico oculista che ha confermato la gravità delle condizioni visive della donna che pare non possa portare lenti a contatto e che avrebbe bisogno continuo di collirio.





