Servizio Idrico, i lavoratori a Palermo e i sindaci da Musumeci
La data limite è quella del 2 agosto
Appuntamento per domani mattina davanti il palazzo dell’Assemblea Regionale Siciliana. E’ quello che che hanno organizzato i lavoratori della Gestione Commissariale del Servizio Idrico Integrato della Provincia di Agrigento, attraverso le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil; per tale ragione saranno possibili rallentamenti nelle prestazioni erogate per l’utenza di interesse.
Un’escalation che va di pari passo con il passare del tempo, inesorabile, che nulla di buono lascia presagire per le maestranze, ma soprattutto per la continuità del servizio. Sostanzialmente la data limite è quella del 2 agosto, data limite perchè proprio quel giorno verrà meno l’incarico del Commissario prefettizio Ing. Gervasio Venuti, entro quel giorno ci si aspetta, o quanto meno il Prefetto di Agrigento, Maria Cocciufa si aspetta, che sia l’Aica, la nuova azienda consortile costituita dall’Ati, a subentrare all’attuale gestione.
Il problema non è di poco conto perchè l’Aica, attualmente è solo un’idea sulla carta, precisamente quell’atto costitutivo votato nei giorni scorsi, e niente più. Sì, perchè di fatto l’Aica non ha strutture, né mezzi economici, né un piano industriale, ha, sì, un cda, ma nulla più.
E allora? La situazione è alquanto complicata.
Il nodo principale è quello dei soldi. Di fatto i comuni, quasi tutti asfittici, e qualcuno in dissesto, non hanno le somme necessarie per far partire la “macchina” che dovrà garantire il servizio idrico. Dunque, quale sarebbe la soluzione?
In molti pensano che l’unico modo che si possa superare l’impasse è che intervenga la Regione Siciliana. A tal proposito, c’è da registrare un incontro tra Sindaci e Governatore, previsto per mercoledì prossimo, incontro importantissimo, dal quale si spera poter trovare la soluzione definitiva.
Lo spera un’intera provincia che sta soffrendo, già da diverso tempo, lo sperano i 300 lavoratori, con le rispettive famiglie, che stanno ancora lavorando sotto l’egida della Gestione commissariale, lo sperano anche tutte le imprese esterne che ieri hanno protestato e che rischiano, anche loro, il tracollo, con inevitabili ripercussioni sul piano occupazionale.
Domani, intanto, incontro tra curatori fallimentari, Aica, Ati, e Giudici del Tribunale fallimentare. Si cerca una soluzione tampone per scongiurare il blocco del servizio idrico, in attesa che Aica possa partire e andare a pieno regime, ma, l’incontro più importante resta certamente quello di mercoledì.




