Akragas verso Ragusa, Cipolla: “dobbiamo fare qualcosa in più e riprendere il cammino”
A parlare è il capitano Alfonso Cipolla, che fotografa clima, consapevolezza e spirito del gruppo.
Si riparte dal girone di ritorno e l’Akragas lo fa da Ragusa, su un campo storicamente complicato. Alla vigilia della sfida contro la Pro Ragusa, in programma sabato 3 gennaio 2026, con calcio d’inizio fissato alle ore 15:00, allo Stadio Giovanni Biazzo, a parlare è il capitano Alfonso Cipolla, che fotografa clima, consapevolezza e spirito del gruppo.
«Faccio innanzitutto gli auguri a tutti i tifosi dell’Akragas e non solo, che sia un anno pieno di serenità e soprattutto di salute – esordisce Cipolla –. Si ricomincia e dobbiamo da subito cercare di riprendere il nostro cammino. Ci siamo allenati bene, siamo tranquilli, sappiamo che dobbiamo fare qualcosa in più e da subito cercheremo di farlo».
Non sono stati giorni semplici, ma il gruppo ha reagito: «I primi momenti non sono stati dei migliori, quello che è successo è successo. Ci siamo confrontati, ne abbiamo parlato da gruppo importante quale siamo, ci siamo stretti ancora di più. I giorni successivi sono stati armoniosi, ci siamo allenati bene: non è morto nessuno, dobbiamo solo fare qualcosa in più».
Sulla trasferta di Ragusa il capitano non fa sconti: «È una partita difficile. Lo si è visto già all’andata. Si sono rinforzati, è un’ottima squadra. Il campo non è larghissimo, ci saranno pochi spazi e sarà una gara da battagliare».
Che tipo di partita aspettarsi? «Questo lo dirà il campo. Sicuramente ci sarà intensità e lotta, sotto questo aspetto dobbiamo farci trovare pronti. Poi le qualità dei singoli verranno fuori».
Infine, il tema della pressione: «Quando scegli di venire a giocare ad Agrigento sai che la pressione fa parte del pacchetto: sei chiamato a vincere e a fare cose importanti. In questo momento può aumentare, ma deve diventare positiva, uno stimolo a dare sempre qualcosa in più per raggiungere l’obiettivo».






