Aeroporto di Agrigento, trasmessi studi integrativi all’Enac
Gli architetti: “Adesso più che mai è necessario un forte impegno della politica”
“Complimenti al Libero Consorzio Comunale per essere riuscito a elaborare e trasmettere al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli studi integrativi, davvero impegnativi, richiesti dall’Enac. Adesso aspettiamo con fiducia il parere positivo dell’Ente nazionale per l’aviazione civile e il conseguente inserimento dell’importante infrastruttura nel Piano nazionale degli aeroporti”. Con queste parole il presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, Rino La Mendola, esprime il proprio compiacimento per un altro passo avanti nel complicato iter per l’inserimento dello scalo agrigentino nella programmazione nazionale che costituirebbe una tappa fondamentale del percorso per la realizzazione dell’importante infrastruttura, rilanciato dal Decreto Sud (Decreto Legge 124/2023, convertito in legge 162/2023) in virtù dell’emendamento presentato dal deputato agrigentino Calogero Pisano.
“Ricordiamo che già l’Enac, con la nota di febbraio 2025 – continua La Mendola – richiedendo una serie di studi integrativi di carattere economico, tecnico e ambientale, aveva di fatto ammesso l’adeguatezza del sito scelto dal Libero Consorzio, con particolare riferimento agli aspetti geomorfologici e anemometrici. A questo punto, dunque, dopo la produzione degli studi integrativi richiesti, dovrebbe essere rilasciato il parere dell’Enac che farebbe cadere ogni pregiudizio tecnico sulla realizzazione dell’aeroporto nella Piana di Licata. Tuttavia, non possiamo certamente ignorare che sarà necessario, adesso più che mai, l’impegno della politica e delle istituzioni competenti, che dovranno stanziare le risorse necessarie per la realizzazione dell’infrastruttura. Per questo motivo – conclude il Presidente degli architetti – continuiamo a lanciare un appello ai parlamentari agrigentini affinché lavorino all’unisono, a prescindere dai colori politici, per dare una risposta concreta al sogno dei cittadini con la realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il rilancio socio-economico del territorio agrigentino e della Sicilia centro-meridionale”.
L’inserimento dell’aeroporto della Piana di Licata nella programmazione nazionale, secondo la tabella di marcia ipotizzata dagli architetti, chiuderebbe la prima fase per avviare la seconda, durante la quale, previo reperimento delle risorse necessarie, dovrà essere redatto e approvato il progetto esecutivo e dovranno essere appaltati i lavori. Secondo tale tabella di marcia, per la posa della prima pietra viene stimato un tempo necessario di 60 mesi (cinque anni) dall’inserimento dello scalo nel Piano nazionale degli aeroporti, come risulta dalla tabella allegata, aggiornata a gennaio 2026.






