Agrigento

Capitale Cultura, Mazzi: “MiC in attesa relazione Agrigento, poi pagamento terza tranche”

Lo ha detto il sottosegretario alla Cultura rispondendo in Commissione Cultura della Camera all'interrogazione dell'esponente del Partito democratico, Giovanna Iacono

Pubblicato 3 ore fa

 “Allo stato attuale il ministero della Cultura è in attesa della relazione finale da parte del Comune di Agrigento, necessaria per una valutazione completa e documentata degli esiti dell’iniziativa. Solo dopo la trasmissione della rendicontazione si procederà all’erogazione della terza ed ultima tranche del finanziamento. L’amministrazione comunale ha comunicato che i progetti saranno portati a conclusione secondo il cronoprogramma aggiornato e il Ministero continuerà a vigilare affinché gli interventi programmati siano completati e producono risultati concreti per il territorio”. Lo ha detto il sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi, rispondendo in Commissione Cultura della Camera all’interrogazione dell’esponente del Partito democratico, Giovanna Iacono, che ha chiesto “se il ministro interrogato non ritenga grave che, a fronte di un’esperienza giudicata fallimentare dalla Corte dei conti, il Governo non abbia ancora prodotto una valutazione pubblica e basata su dati verificabili sull’impatto del programma ‘Agrigento Capitale italiana della Cultura 2025’ e quali strumenti di monitoraggio e valutazione intenda adottare per le future edizioni, al fine di garantire risultati misurabili, continuità degli interventi e benefìci concreti per le comunità coinvolte”.

Ogni somma erogata dal ministero, ha proseguito Mazzi, “è stata sottoposta alle procedure di controllo e rendicontazione previste dalla normativa vigente, in tal modo è stata erogata la prima tranche di finanziamento regolarmente rendicontata. Segnalo che i controlli costanti e puntuali sono stati numerosi. Prima di procedere al pagamento della seconda tranche avvenuta il 21 novembre, il ministero ha richiesto una rendicontazione aggiornata e lo stato di avanzamento delle attività progettuali”. Con riferimento alle osservazioni della Corte dei Conti, il sottosegretario ha aggiunto che “queste ultime sono state puntualmente esaminate dall’amministrazione e costituiscono un contributo fondamentale a rafforzare i meccanismi di controllo e di attuazione per il futuro”. In generale, “il programma Capitale Italiana della Cultura costituisce uno strumento centrale di politica culturale per la valorizzazione dei territori e si fonda sulla responsabilità attuativa degli enti locali beneficiari”. Infine Mazzi, riferendosi ai contenuti dell’interrogazione, ha sottolineato come appaia “quantomeno singolare che un programma per lungo tempo sostenuto come strumento strategico di valorizzazione culturale venga oggi rappresentato esclusivamente in termini critici. Il ministero della Cultura in ogni caso continuerà a esercitare con rigore le proprie funzioni di vigilanza assicurando trasparenza, responsabilità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche affinché il Programma Capitale Italiana della Cultura rimanga uno strumento credibile, efficace e orientato a benefici strutturali per le comunità coinvolte”.

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