Casa della Comunità di Cattolica Eraclea, ok all’apertura dal primo marzo
Sottoscritta un’intesa in funzione della quale la struttura del poliambulatorio già esistente in via sacerdote Sebastiano Gentile, messa a disposizione dal Comune, ospiterà nell’immediato i servizi della Casa della Comunità
Conferenza dei servizi questa mattina alla Cittadella della Salute di Agrigento fra il vertice ASP e l’amministrazione comunale di Cattolica Eraclea con al centro la prossima apertura della Casa della Comunità in programma il prossimo 1° marzo. In un clima di fattiva collaborazione interistituzionale e nell’intento di garantire ed ampliare i servizi alla cittadinanza, il direttore generale ASP, Giuseppe Capodieci, ed il sindaco di Cattolica Eraclea, Santo Borsellino, nelle more del completamento della nuova sede di via Oreto, oggi oggetto di lavori di approntamento, hanno sottoscritto un’intesa in funzione della quale la struttura del poliambulatorio già esistente in via sacerdote Sebastiano Gentile, messa a disposizione dal Comune, ospiterà nell’immediato i servizi della Casa della Comunità.
L’accordo, nato su proposta del direttore del Dipartimento Cure Primarie ASP, Ercole Marchica (presente all’incontro insieme al vicesindaco di Cattolica Eraclea, Antonino Patti, e all’assessore Pietro Pira), definisce le azioni di dialogo avviate con il Comune sin dallo scorso settembre e permette di accelerare i tempi di attivazione dei nuovi servizi territoriali previsti dal decreto del Ministero della Salute 77 del 2022. Dal primo marzo, rispettando il cronoprogramma aziendale attivo per tutta la provincia, presso il Distretto Sanitario di Ribera, in aggiunta alle guardie mediche, saranno dunque attive due Case della Comunità con assistenza h24: quella di Cattolica Eraclea, per l’appunto, e quella di Ribera che aprirà i battenti il prossimo 16 febbraio presso la nuovissima sede attigua ai locali ospedalieri del “Fratelli Parlapiano”.
Nel ringraziare il sindaco di Cattolica Eraclea per la disponibilità dei locali e la preziosa collaborazione, il direttore Capodieci ha espresso soddisfazione per l’adozione di un’intesa che contribuirà a garantire al territorio di oltre trentamila abitanti del Distretto di Ribera di fruire del potenziamento dei servizi territoriali previsto dalla riforma nazionale.





