Siracusa

Agenti del carcere di Siracusa aggrediti da detenuti, la denuncia del Con.Si.Pe

I detenuti hanno affrontato i poliziotti armati di sgabelli e bastoni

Pubblicato 2 mesi fa

Alcuni agenti del carcere di Siracusa sono stati aggrediti da detenuti. La denuncia arriva dal Con.Si.Pe, Confederazione Sindacati Penitenziari. “I fatti – riferisce il Con.Si.Pe. -, che delineano un quadro di totale anarchia tra le mura dell’istituto, sono iniziati nella serata di ieri quando un detenuto italiano, allocato al Blocco 10, ha deciso arbitrariamente di trasferirsi al Blocco 20, occupando una cella al terzo piano. Un atto di sfida aperta alle regole che questa mattina ha portato all’intervento di un nucleo di Polizia Penitenziaria, equipaggiato con i dispositivi di protezione (Dpi), per procedere all’estrazione e al trasferimento forzoso del soggetto. L’intervento si è trasformato in un agguato: tutti i detenuti presenti nella stanza hanno affrontato i poliziotti armati di sgabelli e bastoni. Nel violento scontro ad avere la peggio sono stati i vertici operativi e il personale di supporto: Il Dirigente, colpito violentemente al volto con un pugno che gli ha causato la sospetta rottura del setto nasale. Un assistente di polizia, che ha riportato la lussazione della spalla. Entrambi sono stati trasportati d’urgenza in ambulanza del 118 presso il pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa”.”Non è più una questione di gestione carceraria, è una vera e propria guerriglia contro lo Stato. Siamo di fronte a una mattanza giornaliera”, dice il presidente Mimmo Nicotra. “È inaccettabile che un detenuto possa pensare di gestire la propria allocazione come se fosse in un albergo e, di fronte al legittimo intervento dello Stato, risponda con una violenza di gruppo organizzata. Esprimo la mia totale solidarietà al dirigente e al collega ferito, ma la solidarietà non basta più”. Nicotra punta il dito contro l’erosione dell’autorità all’interno degli istituti: “Se i detenuti non temono più di aggredire un Dirigente e il personale in assetto di sicurezza, significa che il sistema di deterrenza è fallito. Chiediamo al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) provvedimenti immediati e non negoziabili: i responsabili di questa aggressione devono essere trasferiti d’urgenza in altre strutture e sottoposti a regimi disciplinari rigorosi”

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