Escluso per la promozione a colonnello, Tar accoglie ricorso di ufficiale agrigentino
Accolto il ricorso di un Tenente Colonnello escluso dalla promozione per una frazione di punto
Con una importante sentenza il TAR del Lazio ha messo in discussione l’operato della Commissione Superiore di Avanzamento (C.S.A.) della Guardia di Finanza, accogliendo il ricorso di un Tenente Colonnello escluso dalla promozione per una frazione di punto.
La vicenda nasce dalla procedura di avanzamento al grado di Colonnello per l’anno 2025. Il protagonista, il Tenente Colonnello A.S., originario di Agrigento, pur essendo stato giudicato idoneo, si è visto superare in graduatoria da un collega per soli 0,02 punti, restando così fuori dalla rosa dei promossi.
Ritenendo il giudizio della Commissione non rispondente al proprio reale merito professionale, l’ufficiale ha deciso di adire le vie legali, affidandosi agli avvocati Girolamo Rubino, Daniele Piazza e Filippo Lubrano. Il ricorso presentato dai legali ha evidenziato diverse criticità nell’operato della Commissione della Guardia di Finanza: La difesa ha sostenuto che il ricorrente fosse in possesso di requisiti e titoli superiori rispetto al collega promosso in tutti i parametri di valutazione previsti, contestando l’erroneità delle valutazioni che hanno portato ad una collocazione in graduatoria ritenuta illegittima.
I legali hanno sottolineato come il punteggio attribuito non riflettesse adeguatamente il profilo d’eccellenza dell’ufficiale agrigentino. Nella sentenza pubblicata il 27 febbraio 2026, i giudici amministrativi hanno dato ragione al ricorrente. Secondo il Tribunale, le valutazioni dell’Amministrazione non sono coerenti con i criteri di valutazione prestabiliti e non chiariscono con sufficiente rigore perché il profilo del collega promosso sia stato preferito a quello del ricorrente.
A seguito della sentenza, il TAR ha ordinato al Comando Generale della Guardia di Finanza di procedere a una nuova valutazione comparativa tra i due ufficiali entro il termine di 90 giorni. L’Amministrazione dovrà ora riesaminare i titoli e motivare in modo più stringente e trasparente il nuovo punteggio.




