Agrigento

Amministrative 2026, in settimana il momento della verità per il centrodestra

Fratelli d'Italia continua a dire di puntare all'unità del centrodestra, ma Mpa e Forza Italia non si scostano dall'ipotesi Sodano. Intanto il tempo scorre.

Pubblicato 3 ore fa

Il motto è sempre lo stesso. Ripetuto ai giornalisti, agli attivisti, agli altri rappresentanti politici. Un copione sempre identico quello che il commissario regionale di Fratelli d’Italia Luca Sbardella propone a chiunque gli ponga la fatidica domanda: FdI manterrà la linea di Mpa e Forza Italia su Lillo Sodano?

“Noi sosteniamo Lillo Sodano, ma il nostro obiettivo è l’unità del centrodestra”. Parola più, parola meno, è questo il concetto. Che tradotto potrebbe significare: “Noi non abbiamo intenzione di andare in rottura con i partiti di governo della Regione ma siamo pronti a valutare soluzioni che chiudano la frattura”. Fratelli d’Italia, però, non proporrà alternative. Non saranno loro al momento ad avanzare un nome diverso dall’ex sindaco e senatore, ma sono appunto pronti a valutare cosa sarà messo sul tavolo, e se toccherà a loro proporre il nome in questione sanno già che Lega e DC sono pronti a sostenerlo.

A monte di tutto vi è, ripetono tutti i partecipanti al famoso tavolo regionale, una questione di metodo ma, anche, una prova di forza. Ciò che si contesta a Roberto Di Mauro e Gallo è una certa “arroganza politica” nel voler imporre una candidatura che non troverebbe ragioni in termini di procedura.

Il senso è il seguente: Di Mauro starebbe estendendo il diritto di prelazione che tocca al sindaco uscente al dante causa del primo cittadino in questione. In sintesi: Di Mauro propone Miccichè; il tavolo boccia Micciché; Di Mauro propone altri nomi invece che passare la palla e ritiene che non vi possano essere margini per trattare. Quanto basta, appunto, per far saltare nervi e tavoli e spingere i partiti di Salvini e Cuffaro (?) a lasciare il fronte.

L’interrogativo che tutti continuano a porsi è perché, se tutto è definito e chiaro, le coalizioni sono ormai definite, non si formalizzi il sostegno a Lillo Sodano. Se lo chiedono tutti, dai cittadini agli operatori politici, alcuni dei quali manifestano anche perplessità per la scelta fatta in termini di tenuta elettorale. I bar e le hall degli alberghi cittadini sono un continuo di riunioni e incontri più o meno carbonari, in tal senso.

L’ex sindaco, intanto, avrebbe manifestato a chi gli è più vicino un comprensibile fastidio per il dilatarsi dei tempi per quanto continui a ripetere che fin quando non ci saranno le firme dei segretari regionali dei partiti in calce alla propria candidatura (segnatamente, sarebbe stato proposto un accordo scritto per stabilire l’impegno congiunto sotto tutti gli aspetti) tutto resta nell’alveo del “si dice”.

E’ chiaro che interesse suscita soprattutto un evento previsto per il finire della prossima settimana dedicato al “Si” al Referendum sulla giustizia che vedrà ad Agrigento i vertici nazionali e regionali di Fratelli d’Italia potrebbe essere l’occasione propizia per definire tutto ed entrare in campagna elettora.e

Ma una settimana d’attesa, dice qualcuno malignamente, è troppo perchè non succeda qualche “tragedia” nel frattempo.

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